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Pesaro

Biodigestore a Talacchio, sarà green e integrato

L'Ad di Green Factory Tiviroli: «Funzionale ma anche bello, una vera green factory sostenibile per la biodigestione e compostaggio»

Il rendering del biodigestore

PESARO – L’impianto di biodigestione sarà tutto green e integrato nella Piana di Talacchio. La società Green Factory vuole realizzare la migliore progettazione architettonica e paesaggistica dell’impianto di biodigestione aerobica e compostaggio.

Green Factory parla di un «sistema di qualità, teso anche a minimizzare l’impatto visivo. Porterà la firma dello studio di architettura Gaudenzi Ferretti & Partners la progettazione architettonica dell’impianto integrato di biodigestione e compostaggio. Green Factory ha accolto positivamente le considerazioni raccolte durante i consigli comunali di Tavullia e Vallefoglia relativamente alla struttura architettonica. Totalmente integrato a livello paesaggistico ed impostato sul colore verde».

Non sono mancati i pareri contrarie con tanto di raccolta firme che hanno superato le 5000 nella zona di Vallefoglia.

In particolare l’amministratore unico di Green Factory, Mauro Tiviroli sottolinea: «Miriamo a realizzare un impianto funzionale ma anche bello. Affinché diventi meta dei visitatori non solo per il suo funzionamento impiantistico, ma anche per le sue qualità architettoniche. Il tema centrale del nostro intervento sarà il ‘verde’, perché le nostre scelte di sostenibilità non si fermano solo alla costruzione di un impianto di recupero dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare, ma vogliono contribuire allo sviluppo del territorio realizzando un intervento di qualità aperto a tutti coloro che lo andranno a visitare».

L’obiettivo è realizzare una vera green factory, una ‘fabbrica verde’ che abbia caratteristiche di sostenibilità ambientale non solo dal punto di vista del funzionamento impiantistico. Ma anche dalla qualità estetica esterna e dall’integrazione con il territorio e con il paesaggio, anche attraverso una piantumazione da realizzarsi nel perimetro.

È confermata la scelta di un impianto completamente al chiuso, sia nelle lavorazioni sia nello stoccaggio dei materiali trattati. È previsto infine il recupero della casa colonica esistente, valorizzando anche spazi dedicati alle visite guidate organizzate in collaborazione con le scuole per iniziative di educazione ambientale. L’impianto sarà inoltre aperto a visitatori che potranno muoversi in sicurezza in un percorso che consentirà la visione dell’impianto e la comprensione del suo funzionamento.