Pesaro

Addio a monsignor Marinelli, arcivescovo emerito di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado

Aveva 89 anni ed era nato ad Appignano del Tronto. Il 25 marzo 1961 era stato ordinato presbitero

Mons. Francesco Marinelli, arcivescovo emerito di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado

URBINO – Questa notte è salito al cielo monsignor Francesco Marinelli, arcivescovo emerito di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado. Aveva 89. La camera ardente sarà aperta nella cappella della Concezione della Basilica-Cattedrale di Urbino da oggi pomeriggio, venerdì 23 febbraio dalle ore 15 e sino alle ore 22.

Sarà riaperta poi domani, sabato 24 febbraio, nelle ore 8-22 e domenica 25 febbraio dalle ore 8 e sino a poco prima delle esequie. Le esequie saranno celebrate nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Urbino domenica 25 febbraio alle ore 15.30.

Francesco Marinelli nasce ad Appignano del Tronto (Ap) il 10 ottobre 1935, completa gli studi classici a Roma conseguendo la maturità presso il Pontificio Seminario Maggiore. Prosegue gli studi laureandosi prima in Teologia e successivamente in Filosofia presso l’Università Sapienza di Roma; consegue anche la licenza in diritto canonico.

Il 25 marzo 1961 è ordinato presbitero. Diventa rettore e docente del Seminario diocesano di Ascoli Piceno e nel 1967 viene chiamato a Roma per insegnare Dogmatica Sacramentaria e Pastorale Sacramentaria nelle Pontificie Università Lateranense e Urbaniana, diventandone poi ordinario. Nel 1998 è stato nominato Segretario Generale del 47° Congresso Eucaristico Internazionale svoltosi nel 2000 in Italia.

L’11 marzo 2000 viene eletto 84° arcivescovo di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado e il suo ministero episcopale inizia il 27 Maggio 2000 terminando il 17 settembre 2011.

A due anni dal suo insediamento in diocesi presiede alla riapertura della Basilica-Cattedrale di Urbino dopo gli importanti lavori di ristrutturazione a seguito del terremoto del 1997. Nello stesso anno decreta anche la riapertura del Seminario Diocesano di Urbino.

Nel 2005 guida il Congresso Eucaristico Diocesano “Voi stessi date loro da mangiare” ed istituisce l’Adorazione Eucaristica Perpetua nella chiesa di santo Spirito ad Urbino.

Grande amante della cultura e dell’arte, crede fortemente nel nuovo allestimento del Museo diocesano Albani che dopo anni di lavori di consolidamento strutturale, restauro, risanamento conservativo e design architettonico, viene inaugurato il 20 marzo 2010.

Il forte legame che instaura con Urbino permane anche al termine del suo mandato episcopale, scegliendo la città come residenza stabile. Il 21 dicembre 2011 il Consiglio e la Giunta comunale gli conferiscono la cittadinanza onoraria.

Durante tutta la sua vita ha pubblicato e collaborato a numerosi volumi mostrando sempre non solo il suo grande acume intellettuale, ma anche il suo amore verso il servizio sacerdotale prima e il suo ruolo di pastore poi.

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