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Osimo

Valmusone, ristoranti e bar riaprono all’aperto ma in balia del meteo. E c’è chi organizza la serata sciatori

Rimangono le difficoltà per i locali nonostante le riaperture. C'è chi la prende però con ironia, come l'osteria "La fisarmonica" di Castelfidardo che ha organizzato una serata in tuta da sci

Un nuovo dehors a Osimo (bar Pierino)
Un nuovo dehors a Osimo (bar Pierino)

OSIMO – C’è l’incognita meteo che pesa sulle riaperture di locali, bar e ristoranti. I titolari degli esercizi che hanno potuto riaprire lunedì 26 aprile sono in balia del tempo meteorologico. Pranzare e cenare (con coprifuoco) si può, sì, ma sempre all’aperto e con le temperature non troppo clementi di questi giorni la pazienza e il sacrificio di tutti i titolari sono stati messi di nuovo a dura prova.

Il contest all’osteria

L’osteria “La fisarmonica” di Castelfidardo è una delle poche che non ha perso il sorriso, anzi, ha colto l’ironia nella disposizione secondo cui si può mangiare anche a cena ma sempre all’aperto. Lunedì sera (26 aprile) ha trasformato l’area esterna in un angolo di montagna con i commensali arrivati in tuta da sci. Il contest l’hanno lanciato qualche giorno prima su Facebook e in tanti hanno risposto. «Ci siamo detti, come si fa a tornare all’aperto? E ci è venuta quest’idea – dice la titolare Camilla Hornos -. La serata sciatori è stata una “fisata” pazzesca. Grazie mille a tutti i “fisarmonichini” che ci sono venuti ad aiutare arrivando vestiti di tutto punto. Una serata così è stata davvero memorabile, non vedevamo l’ora di ricominciare».

Nella vicina Osimo sono 18 gli operatori economici che hanno investito in dehors e servizi al tavolo per garantire un’attività migliorata alla cittadinanza e ai turisti. Un centro storico vitale con 15 dehors attivi su 18. L’appello dell’amministrazione comunale agli operatori è di continuare a prestare attenzione e a rispettare le regole.

Lo storico ristorante Ada ha aperto “Ada bistrò” in pieno centro. I titolari dicono: «Abbiamo portato sedie e tavolini fuori e abbiamo aperto ma a giorni arriveranno gli ombrelloni per garantire il servizio anche con meteo avverso».

Ada bistrò

Aperto anche il baretto Baricentro dei giardini di piazza Nuova: «Siamo operativi fino a sera ma occhio a correre a casa per il coprifuoco – sdrammatizzano i titolari -. Non ci prendete troppo gusto però, se tra una settimana siamo arancioni un’altra volta tocca richiudere tutto».

Il sindaco Simone Pugnaloni è stato uno dei primi a frequentare uno dei bar in centro: «Questa mattina (27 aprile) ho preso un caffè che non dimenticherò mai. Aveva il profumo inconfondibile della speranza per un nuovo inizio, il sapore intenso delle difficoltà affrontate con coraggio e determinazione, il calore della condivisione, di cui abbiamo così disperatamente bisogno. È stato un abbraccio vero, nell’epoca degli abbracci vietati, l’abbraccio di Lucia e Daniele e di tutti gli altri che, nella nostra città, come nel resto d’Italia, hanno potuto riaprire le loro porte, guardando al futuro. C’è ancora tanto da fare. Le limitazioni restano e l’emergenza è tutt’altro che conclusa ma questo barlume di normalità ci riempie il cuore».

Buone nuove da Loreto: «Stiamo andando bene, i contagi diminuiscono. Una classe alle medie è stata messa subito in quarantena non appena si è scovato un caso positivo – afferma il sindaco Moreno Pieroni -. Come amministrazione diamo un segnale ai commercianti prorogando fino al 31 dicembre l’occupazione del suolo pubblico garantendo la gratuità».

L’attenzione adesso è tutta puntata sul fine settimana del primo maggio: tante le prenotazioni ricevute in queste ore nei ristoranti e bar della Vallata e della Riviera del Conero.