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Osimo

Valmusone, contagi in calo

A Osimo i positivi sono 200, in quarantena 304. Le case di riposo sono Covid free. Castelfidardo si organizza per allestire due punti vaccinali

OSIMO e CASTELFIDARDO – I contagi in Valmusone sono in calo. A Osimo i positivi sono 200, in quarantena 304. Dalla casa di riposo Fondazione Recanatesi in particolare, la prima quest’anno che ha dovuto fare i conti con un focolaio importante, arrivano belle notizie: «L’emergenza Covid è ormai alle spalle e sono ripresi gli ingressi di nuovi ospiti in struttura. Sono state ripristinate le attività di animazione (laboratori di artigianato, ginnastica dolce, scrittura e utilizzo del cellulare, stimolazione cognitiva), tutto grazie anche all’impegno della nuova psicologa dell’ente. In occasione della Pasqua poi il sindaco di Osimo ha donato alla Fondazione 90 uova per gli ospiti. In attesa che vengono riattivate le visite agli ospiti è stata inoltre creata una pagina Facebook ufficiale della Fondazione per ridurre la distanza tra ospiti e parenti».

Anche a Castelfidardo ci sono meno positivi: «Sono 114 i casi di positività al Covid sul territorio comunale, numero che testimonia finalmente una brusca e virtuosa inversione di marcia della curva dei contagi – afferma il sindaco Roberto Ascani -. Un rallentamento vistoso, un importante segnale di maturità da parti di tutti: comportamenti prudenti ed opportune precauzioni sono la prima e più efficace “arma” per contenere la diffusione del virus. Il graduale alleggerimento della situazione è strettamente legato alla campagna vaccinale in corso».

Anche il Comune è pronto a fare la sua parte per accelerare le operazioni. «Ci stiamo organizzando per allestire un paio di punti vaccinali in città in collaborazione con i medici di famiglia, l’Asur e le farmacie comunali: una volta completato il ciclo delle fasce maggiormente esposte a gravi rischi di salute in caso di contrazione del virus, l’obiettivo è estendere la vaccinazione diffusa a tutte le altre categorie». Si lavora dunque ad un protocollo d’intesa che consenta, a partire dalla seconda metà di maggio, di raggiungere tutta la popolazione ed uscire gradualmente da un’emergenza che da oltre un anno costringe i singoli e le attività a sacrifici e restrizioni.