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Osimo

Valmusone, la Cna sollecita i Comuni a far ripartire le opere

Il presidente dell'associazione locale di categoria, Marco Tiranti si appella ai Comuni per far partire il prima possibile tutti i lavori già finanziati e i tanti piccoli interventi necessari per la riapertura delle scuole

Bastione di Porta Marina

OSIMO – Il presidente della Cna di zona Sud di Ancona, Marco Tiranti si appella ai Comuni di zona per far partire il prima possibile tutte le opere già finanziate e le tante piccole opere necessarie per la ripartenza delle scuole. La difficile congiuntura economica è sotto gli occhi di tutti. In questa fase di ripartenza, occorre puntare tutte le risorse sul lavoro e le imprese, secondo la Cna, che ritiene strategico sollecitare le amministrazioni comunali a porre la massima attenzione sulla ripartenza delle opere pubbliche e sulle manutenzioni ordinarie, intervento che sarebbe necessario per far sì che uno dei settori strategici per l’economia, l’edilizia e le imprese ad essa legate, possa trainare una ripresa che oggi stenta.

«Sul fronte delle opere pubbliche abbiamo notato sicuramente dei passi in avanti in tutta la zona. A titolo di esempio vogliamo ricordare opere importanti come il restauro dei Bastioni a Loreto, l’ampliamento e il recupero di alcune scuole e il restauro del mercato delle Erbe a Osimo e il nuovo impianto ciclistico di Castelfidardo. Tutti segnali positivi che hanno arricchito il nostro territorio – dice Tiranti -. Non dobbiamo però allentare la presa, dobbiamo continuare ad investire proprio in questo momento così delicato. Ci sono opere importanti di viabilità come quelle già finanziate dalla Regione per il nuovo ospedale di zona sud, gli appalti per i danni causati dall’ultimo terremoto, ma soprattutto vogliamo ricordare la scuola media di Castelfidardo che da troppi anni è ancora li ferma. Comprendiamo le difficoltà burocratiche tra progetti, appalti ed esecuzione lavori, ma questo è un momento in cui tutte le amministrazioni comunali devono essere concentrate al massimo su questo fronte. Un ultimo appunto lo meritano i piccoli lavori edili quelli che più impattano sul sistema delle imprese che la nostra associazione rappresenta: vorremmo far notare che si sta parlando molto di ripresa della scuola, su edifici che probabilmente necessitano di una rimodulazione. Siamo a luglio e la scuola riprenderà a metà settembre: riteniamo urgente che vi sia una chiara programmazione da parte dei Comuni e presidi sui eventuali lavori da fare: riaprire una vecchia scuola, dividere una stanza con cartongesso e ridipingerla, sistemare scale o finestre. Oltre a dare lavoro crediamo che questi piccoli lavori permetterebbero anche alle famiglie di stare più tranquille per la ripresa delle lezioni».