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Osimo

Post terremoto in Valmusone, le scuole che restano chiuse

Nessuna criticità grave è stata riscontrata tanto che gli edifici scolastici sono aperti. Non tutti però

VALMUSONE – Si torna parzialmente alla normalità dopo il terremoto. Tre squadre di tecnici comunali hanno svolto sopralluoghi nelle scuole di Osimo e negli altri comuni della Valmusone e della Riviera del Conero, chiuse, dalle 8 di ieri mattina (9 novembre). Nessuna criticità è stata riscontrata tanto che già oggi (10 novembre) gli edifici scolastici sono aperti. Non tutti però. «La scuola d’infanzia Passatempo rimane chiusa anche oggi per un intervento di manutenzione. A seguito di piccole fessure createsi, l’ufficio tecnico ha ritenuto approfondire mediante una saggio alle murature – dice il sindaco Simone Pugnaloni -. Nel pomeriggio sarà di nuovo operativa. Non ci sono pericoli strutturali, ma per il ripristino del saggio era bene che non ci fossero studenti, docenti e personale Ata all’interno del plesso. E’ andato tutto bene anche grazie agli investimenti compiuti dal Comune negli anni scorsi su quelle strutture scolastiche realizzate prima del 1984 e per le quali la legge imponeva analisi anti-sismiche ed eventuali adeguamenti, tutti portati a compimento con risultati soddisfacenti. In via precauzionale per l’intera giornata di ieri tutte le palestre scolastiche, i nidi Asso, i centri diurni e le strutture sportive, anche quelle all’aperto, sono rimaste chiuse per consentire ai tecnici di completare i sopralluoghi dove necessario. Rimasti aperti gli uffici comunali e la biblioteca».

I danni alle chiese

A Osimo una delle guglie del Santuario mariano di Campocavallo è stata danneggiata, calcinacci sono caduti a terra da un’altezza di almeno 12 metri. Padre Domenico Spadafina, che presiede il Santuario della Beata Vergine Addolorata, ha subito svolto un sopralluogo con gli architetti per valutare l’entità del danno, circoscritto, così come al duomo, dove la polvere caduta ha imbiancato le panche. I vigili del fuoco sono intervenuti per la caduta di malte di precedenti ripristini di alcune volte che hanno comportato la rimozione degli arredi sacri sottostanti e la conseguente indisponibilità delle aree. E’ stato messo tutto in sicurezza. Una donna sui 65 anni si è dovuta recare al pronto soccorso per una distorsione alla caviglia che si è procurata nel tentativo di scendere velocemente dal letto all’arrivo della prima scossa di terremoto.

A Loreto

Anche il sindaco di Loreto Moreno Pieroni ha dovuto fare un’altra comunicazione: «Oggi le scuole di Loreto sono aperte, ad eccezione della scuola primaria “Collodi”. Quest’ultima resterà chiusa per permettere ulteriori verifiche che non riguardano gli aspetti strutturali, giudicati sicuri, bensì la migliore gestione di eventuali evacuazioni, in quanto la scuola è stata oggetto di simulazione di evacuazione prima dei lavori. Pertanto si ritiene più opportuno far rientrare gli alunni solamente dopo che verranno effettuate delle prove di evacuazione con le insegnanti».

A Castelfidardo

Dopo i plessi scolastici, le squadre dell’ufficio tecnico comunale della vicina Castelfidardo hanno completato i controlli anche negli impianti sportivi, rilevando una situazione di agibilità e sicurezza, ragione per cui nel pomeriggio potranno svolgersi tutte le attività programmate dalle associazioni. Attenzionate anche altre strutture particolarmente sensibili, come l’ex ospedale, la residenza protetta Mordini, i musei, la scuola civica di musica “Soprani”.

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