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Osimo

Tarli nei “globi”, in tanti rispondono alla richiesta di aiuto del Comune di Osimo

Sono stati raccolti 8mila e 450 euro a fronte dei 9mila e 500 necessari per completare l’intervento in pochi mesi grazie alla generosità di imprenditori e privati

OSIMO – In tanti, imprenditori e cittadini, hanno risposto in maniera affermativa all’appello della città di Osimo a contribuire al restauro dei due preziosi mappamondi rovinati dai tarli conservati all’interno della biblioteca comunale: il Globo terrestre (1744) e il Globo celeste (1695).

Sono stati raccolti 8mila e 450 euro a fronte dei 9mila e 500 euro necessari per completare l’intervento in pochi mesi.

«Manca davvero poco, dunque ribadisco l’invito ad effettuare donazioni per il restauro dei mappamondi beneficiando dello strumento normativo dell’art bonus», ha detto il sindaco Simone Pugnaloni oggi, 10 dicembre, nella biblioteca comunale di Osimo, alla presenza della responsabile della biblioteca Francesca Egidi.

Nel corso dell’incontro si è anche ringraziato tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa: l’associazione Abc Turismo, Astea spa, Azienda vinicola Umani Ronchi spa, Cna Tecno quality srl, Giuseppe Pellegrini, Mollificio Pirani srl, Paima srl, Palm snc di Eusebi Manuela (Conad Osimo), un donatore anonimo (persona fisica), Siva Srl, Stefano Zoppi e Rita Reggiani.

«Le nostre imprese hanno risposto all’appello lanciato, ne siamo felici. È importante far sentire la propria vicinanza al territorio ed è necessario da parte di tutti dare qualcosa in più e fare sistema», ha detto Andrea Cantori della Cna zona Sud.

Presente alla conferenza l’ad di Astea Fabio Marchetti: «Astea è una società del territorio ed era giusto intervenire per il restauro dei due mappamondi».

«Pur non potendo beneficiare dell’art bonus – ha detto Francesco Sanò -, l’associazione Abc Turismo ha deciso di intervenire perché crede profondamente in progetti che mirano alla valorizzazione del patrimonio culturale».

L’assessore alla Cultura Mauro Pellegrini ha annunciato una importante novità che andrà ad arricchire il patrimonio culturale della città: «È stato raggiunto l’accordo con la Prefettura di Ancona per ottenere in comodato d’uso la chiesa di San Filippo Neri, da utilizzare per scopi culturali, oggi di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec), che fa capo al Ministero dell’Interno. Il Comune di Osimo si farà carico delle spese per ristrutturare gli interni dell’edificio, anche in questa occasione sarà molto utile lo strumento dell’art bonus».