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Osimo

Osimo, studenti a scuola di legalità con il commissario Marinelli

Sono incontri concordati con il dirigente scolastico Fabio Radicioni ma voluti dal Questore di Ancona Cesare Capocasa perché i ragazzi hanno bisogno di comprendere i valori fondamentali per vivere in una società civile

Il commissario Agnese Marinelli a scuola di legalità
Il commissario Agnese Marinelli a scuola di legalità

OSIMO – Questa mattina, 20 gennaio, al Palabaldinelli di Osimo, il commissario Capo Marinelli Agnese del Commissariato di pubblica sicurezza locale ha concluso il ciclo di incontri sulla legalità con gli studenti della scuola media “Caio Giulio Cesare” di Osimo. Sono incontri concordati con il dirigente scolastico Fabio Radicioni ma voluti dal Questore di Ancona Cesare Capocasa perché i ragazzi hanno bisogno di comprendere i valori fondamentali per vivere in una società civile, hanno bisogno di sviluppare il senso delle regole, della giustizia, della coscienza civica. Oltre una trentina di studenti, che per vari motivi sono rimasti a casa, hanno potuto comunque partecipare all’evento tramite le piattaforme utilizzate per la didattica a distanza.

Bullismo e cyberbullismo tra le tematiche

Il commissario Marinelli ha toccato tematiche tipiche del mondo degli adolescenti: il bullismo e il cyberbullismo, ma ha anche parlato di baby gang, di quel fenomeno attualissimo che riguarda anche il nostro territorio e che vede decine e decine di giovani, per la maggior parte minorenni, magari senza alcun rapporto di particolare amicizia tra loro, ritrovarsi, tramite accordi sui social, in una o in un’altra città dove spesso di rendono autori di reati, danneggiamenti di cose pubbliche, minacce, disturbo al riposo e alla quiete delle e persone. E’ l’argomento bullismo e cyberbullismo che ha particolarmente coinvolto i giovani studenti delle classi seconde che hanno chiesto alla relatrice consigli su come difendersi dal bullo, cosa fare per poter contrastare il suo comportamento, a chi rivolgersi per poter essere aiutati o per aiutare un amico in difficoltà, vittima delle prepotenze e delle oppressioni del bullo. L’incontro, molto apprezzato dai ragazzi, si è concluso con la raccomandazione di scegliere di stare sempre dalla parte della legalità e di dissociarsi e contrastare ogni forma di prepotenza e prevaricazione tra coetanei, segnandole ad una adulto che valuterà di rivolgersi alle forze dell’ordine.