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Osimo

Carenza di ambulanze sulla riviera del Conero: ecco la protesta della Croce Bianca di Numana

Spesso occorre attendere che i mezzi arrivino dai Comuni limitrofi per un soccorso a Numana e Sirolo. Lo sfogo arriva anche in questa calda estate dai sanitari dell'ente che si appellano alla Regione

NUMANA – «Anche quest’anno, siamo alle solite. Un malore, un incidente nella Riviera del Conero e spesso occorre attendere che l’ambulanza arrivi dai Comuni limitrofi». Lo sfogo arriva anche in questa calda estate dai sanitari della Croce Bianca di Numana. Proprio come l’anno scorso, il problema si ripete. «Ad oggi, sono già stati diversi i casi in cui la Centrale Operativa del 118 è stata costretta a far intervenire un mezzo da Loreto, da Camerano, da Castelfidardo o addirittura da Recanati per soccorrere gli infortunati nel territorio di Numana lasciando così “scoperti”, cioè senza ambulanza per il soccorso, ulteriori zone – continuano -. Tutto questo perché, ancora una volta, l’Asur, nonostante l’aumento di richieste di soccorso dovute alla crescita di popolazione durante la stagione estiva, non reputa necessario l’incremento di ambulanze nei due comuni rivieraschi».

Il nodo dei soccorsi

Ad inizio mese, per prestare soccorso ad un bambino di due anni colpito da una crisi convulsiva, raccontano i sanitari, si è dovuto attendere l’equipaggio medicalizzato dal nosocomio di Osimo. Alcuni giorni fa invece, in soccorso di un bambino di 11 anni che ha accusato un malore in piscina, sono accorsi i volontari da Camerano e l’automedica dall’ospedale di Torrette. «È evidente che una singola ambulanza presente 24 ore al giorno non può far fronte ad un bacino di utenza di 100mila persone. L’Asur infatti ha deciso di aggiungere un secondo mezzo ma solo per otto ore giornaliere, dalle 10 alle 18 dal primo luglio al 15 agosto. Gli interventi di emergenza vanno però anche ben oltre questi orari e questi giorni infatti come gli anni scorsi si sono sempre evidenziate maggiori richieste di soccorso durante il periodo centrale di agosto, proprio quando la dirigenza Asur fa cessare il servizio del mezzo “aggiuntivo”. Lo scorso anno si è dovuta ricredere e far continuare il servizio fino a fine mese ma, nonostante l’accaduto, la recidività sembra proprio farla da padrone».

La richiesta

A tutela dei cittadini e dei migliaia di turisti che scelgono la Riviera del Conero per trascorrere le proprie vacanze, ecco la richiesta della Croce numanese: «Auspichiamo che il presidente regionale Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini e il sindaco Gianluigi Tombolini prendano provvedimenti consoni per rimediare a questa sconcertante e immeritevole situazione verso una località turistica di tutto rispetto per l’intera regione».