Stadio Diana impraticabile, l’Osimana va a giocare ad Offagna

L'impianto di via Olimpia chiuso per lavori di manutenzione straordinaria, sabato 6 gennaio (ore 14.30) l'incontro tra Osimana e Laurentina si disputerà allo stadio Vianello. Polemiche sulla gestione del campo

un'immagine del terreno di gioco dello stadio Diana

OSIMO – Che il manto erboso dello stadio Diana fosse in pessime condizioni era sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno poteva immaginare che l’Osimana fosse addirittura costretta a trasferirsi nella vicina Offagna per disputare le proprie partite casalinghe. È quanto accadrà alla ripresa del campionato di Promozione, ironia della sorte proprio sabato 6 gennaio nel giorno della Befana che si preannuncia davvero amara per i tifosi giallorossi. Non bastava una classifica deficitaria (quart’ultima con soli 11 punti), ora la squadra dovrà giocarsi lo scontro salvezza contro la Laurentina fuori dalle mura amiche, sul campo di Offagna che in passato non era certo un terreno amico dal punto di vista sportivo. La scelta è maturata dopo la verifica delle condizioni del terreno del Diana, che hanno spinto la società giallorossa ad anticipare parte dei lavori di manutenzione straordinaria previsti per la primavera.

«La decisione creerà disagio e dispiacere nella tifoseria – si legge nel comunicato diramato dalla società – ma consentirà alla squadra di usufruire di un terreno di gioco in perfette condizioni, cosa purtroppo non possibile allo stato attuale nella nostra casa».

il terreno di gioco del Diana prima del degrado

Responsabile della manutenzione del campo è l’Osimana Calcio, che ha ottenuto la gestione dell’impianto dal Comune. Il presidente giallorosso Antonio Campanelli prova a far chiarezza sulla questione. «Questa estate è stata fatta una manutenzione extra, con tanto di arieggiatura, semina ed innaffiamento quotidiano – spiega-. Il problema vero è che i campi in erba hanno bisogno ogni 8/9 anni di un lavoro straordinario, dal costo di quasi 20.000 euro e questo non succede dai tempi immemorabili. Al momento il campo è infestato dalla “gramigna”, fiorente in primavere ed estate e secca da ottobre a marzo. Se finalmente ci assegnano i campi per più anni, potremmo effettuare questa operazione onerosa, a nostre spese, purtroppo, e ritornare ad avere un bel campo».
Ci vorrà del tempo, dunque, prima di rivedere il Diana tirato a lucido e probabilmente non basterà un turno di stop per ripristinare condizioni accettabili del terreno di gioco. È possibile che l’Osimana sia costretta ad emigrare per altre due o tre partite casalinghe, da verificare se ancora ad Offagna.
Triste epilogo per lo storico stadio osimano che in passato ha ospitato squadre professionistiche, spareggi promozione e addirittura la nazionale italiana under 21.