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Osimo

Sicurezza nelle scuole, a Loreto nasce un comitato ad hoc

Un gruppo di genitori si è appena ufficializzato in un gruppo per gestire e monitorare, a tutto tondo, le questioni legate alla sicurezza che riguardano i propri figli a scuola

La scuola primaria "Verdi" a Loreto Stazione
La scuola primaria "Verdi" a Loreto Stazione
LORETO – Un gruppo di genitori a Loreto ha deciso di costituire un comitato per far fronte ai problemi legati appunto alla questione della sicurezza nelle scuole che frequentano i propri figli. «La questione sicurezza è molto importante e in linea con i vari comitati “Scuole sicure” che stanno nascendo nel territorio italiano, vogliamo cercare interesse da parte dei genitori, risposte da parte dell’amministrazione e, perché no, collaborare con loro e con la scuola affinché possiamo stare tutti tranquilli», dicono dal gruppo.
Alcune scuole che fanno parte dell’istituto comprensivo infatti hanno dovuto far fronte a vari problemi in quest’ultimo periodo. Primo fra tutti, forse, quello dei furti: nella seconda metà di ottobre i ladri sono tornati a “visitare” gli edifici scolastici a Loreto, presi di mira già alla fine dello scorso anno, introducendosi all’interno della scuola dell’infanzia “Gigli” e poi provando a scardinare l’altro ingresso dell’attigua primaria “Verdi”, situata nello stesso plesso a Loreto Stazione, pur fallendo del tutto. Poi sicurezza in termini di agibilità delle scuole, per cui quei genitori che si sono rimboccati le maniche otterranno a breve la documentazione sullo stato degli edifici scolastici dagli uffici comunali tramite richiesta protocollata il 13 ottobre.
C’è anche la questione dei comportamenti violenti, il bullismo e il vandalismo, e la viabilità di fronte alle scuole, a Loreto Stazione, dove spesso gli automobilisti eludono anche le transenne rischiando di investire i bambini che attraversano la strada. Non da ultimo poi, anche se si è trattato di un evento sporadico, ha destato scalpore il rinvenimento di aghi e siringhe nelle aiuole che circondano l’edificio in cui è ubicato il plesso scolastico “Collodi”. «Ci proponiamo di organizzare incontri ed eventi con istituzioni, tecnici e genitori, monitorare le varie attività pubbliche che saranno programmate e analizzare le normative per informare gli altri genitori – continua il gruppo -. Che le scuole non siano sicure è un dato di fatto, come lo è anche che le scuole sicure siano un nostro diritto». La lettera appena redatta dai genitori è stata inviata anche all’arcivescovo monsignor Fabio Dal Cin.