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Osimo

Osimo, è scontro sullo spostamento del poliambulatorio

La maggioranza frena. La proposta sarebbe di farlo traslocare, assieme ad altri servizi, ma in un secondo momento all’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco”, quando i reparti saranno semivuoti per il trasferimento al nuovo Inrca ospedale di rete all’Aspio di Camerano

Il poliambulatorio di Osimo

OSIMO – Sullo spostamento del poliambulatorio situato nella struttura di piazza del Comune a Osimo, la maggioranza osimana frena. La proposta sarebbe sì di farlo traslocare, assieme ad altri servizi, ma in un secondo momento all’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco”, quando i reparti saranno semivuoti per il trasferimento al nuovo Inrca ospedale di rete all’Aspio di Camerano.

«Il Pnrr rappresenta un’occasione storica per il nostro Paese e per la nostra regione, visto che una delle missioni del piano riguarda il potenziamento dell’assistenza sanitaria pubblica territoriale. Per quanto riguarda Osimo, al momento, sappiamo solo che la Regione ha emesso un bando per individuare una struttura privata in affitto in cui spostare il poliambulatorio, il 118, il centro di salute mentale e l’Avis – afferma il gruppo consiliare del Pd alla maggioranza -. Perché però cercare altri locali in affitto da privati per ospitare la sanità pubblica? Secondo noi sarebbe stato meglio aspettare l’apertura del nuovo ospedale Inrca dell’Aspio per poi riconvertire i locali del “Ss. Benvenuto e Rocco” che sono ancora di proprietà dell’Asur. Lo ricordiamo anche alle Liste civiche osimane, a meno che non vogliano riproporre l’ospedale privato della Provvidenza. Nel Comune di Osimo ci sono due immobili pubblici di proprietà dell’Asur: l’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco” e l’ex ospedale “Muzio Gallo”: perché non tenerli in considerazione per i fondi del Pnrr, ristrutturandoli e ripensandoli proprio per le finalità del piano stesso?».

Tra gli obiettivi del Pnrr c’è la realizzazione delle Case della comunità, ossia punti di assistenza sanitaria di base del territorio, in cui è previsto operi un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri e altri professionisti della salute: un luogo in cui coordinare tutti i servizi offerti, potenziandoli e incentivando l’integrazione con l’ambito sociale di pertinenza comunale. «Le possibilità e le risorse questa volta ci sono. Non perdiamo questa occasione per riqualificare le nostre strutture sanitarie pubbliche verso un potenziamento e una riorganizzazione dei servizi offerti sul territorio per migliorarne la qualità e l’impatto sulla nostra salute».

La parola all’opposizione

Le Liste civiche all’opposizione polemizzano: «Mentre la giunta regionale lavora per recuperare il terreno perduto sulla sanità in Osimo negli ultimi sette anni non possiamo che ribadire la contestazione verso l’Asur e l’Area Vasta 2 che non hanno messo in atto neppure quanto potevano fare. Parliamo dei servizi al poliambulatorio, della sede dell’Avis e delle strutture di collegamento per i medici di famiglia. Una totale assenza che ha trascinato la sanità di Osimo in un punto molto basso. Se confrontiamo quanto fatto da Asur e Area Vasta 2 nel frangente per altre città vicine è evidente che Osimo è rimasta palesemente indietro. Vogliamo continuare così? Su questo piano inclinato le Liste civiche oppongono la più ferma posizione di battaglia per invertire il trend e ridare i servizi necessari ai nostri assistiti. E, comunque, le Civiche non saranno responsabile dell’inerzia e di scelte tecniche e non politiche che terranno Osimo nel purgatorio sanitario attuale».