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Osimo

Rsa Castelfidardo, nessuno risponde al centralino

La segnalazione legata alla carenza di personale è arrivata all'assessore alla Sanità Andrea Marconi che, dopo un sopralluogo nella struttura, ha chiesto subito un incontro in Regione

L'ospedale di comunità di Castelfidardo
L'ospedale di comunità di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Torna a far preoccupare lo stato in cui versa la Rsa di Castelfidardo in termini di personale spesso carente. Stavolta è lo stesso assessore alla Sanità Andrea Marconi della giunta pentastellata a lanciare l’allarme.

Ieri, 17 ottobre, ha effettuato un sopralluogo nella struttura di via XXV Aprile e constatato lui stesso un problema: «Mi è stato segnalato che all’ospedale di comunità di Castelfidardo non c’era nessuno in servizio alla portineria-centralino – afferma l’assessore -. Sono andato di persona a verificare e parlando con alcuni dipendenti mi è stato riferito che non è la prima volta che accade. La causa è la malattia di un dipendente assente dal febbraio scorso e con una leggerezza che ha dell’incredibile non è stato sostituito ma si è preferito lasciare vuota la postazione. Mi chiedo: chi risponde al telefono, chi da informazioni agli utenti e chi gestisce la posta in arrivo o le varie chiavi delle porte di ogni servizio? Di questo e di altri gravi disservizi chiederemo spiegazioni al Governatore delle Marche nonché assessore alla Sanità regionale in un incontro già programmato per la prossima settimana».

L'assessore alla Sanità Andrea Marconi
L’assessore alla Sanità Andrea Marconi

A Osimo continuano in parallelo gli allarmismi sul futuro dell’ospedale ma il Pd rassicura: «Se non ci sarà fusione con l’Inrca Osimo verrebbe classificato ospedale di base con soli quattro reparti, invece sarà struttura con Medicina, Rianimazione, Chirurgia, Ortopedia, Gastroenterologia, Pneumologia, Dermatologia, Anestesia, Analgesia, Medicina Riabilitativa, Radiologia, Laboratorio analisi, farmacia, Odontoiatria, Neurologia, Nefrologia, Piede diabetico, Cardiologia, Ginecologia e direzione medica di presidio».