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Osimo

Riapertura delle scuole a Osimo, genitori e insegnanti preoccupati: la parola all’assessore

I timori sono stati segnalati da una petizione da parte di docenti e famiglie al delegato alla Pubblica istruzione Alex Andreoli, che informa dell'arrivo di importanti finanziamenti e critica la poca chiarezza del Governo

Osimo, la scuola del Borgo
Osimo, la scuola del Borgo

OSIMO – La preoccupazione per la riapertura delle scuole è arrivata sotto forma di petizione da parte di docenti e genitori all’assessore alla Pubblica istruzione di Osimo Alex Andreoli. «Abbiamo aspettato ad esporre ulteriori novità perché con le nuove linee guida e le numerose variazioni normative abbiamo dovuto studiare e lavorare ancora più intensamente – informa l’assessore -. Siamo riusciti ad accedere, a differenza di altri Comuni, nel rispetto dei tempi, ai bandi del Ministero per l’utilizzo di fondi Pon, senza dover attendere le successive proroghe concesse dal Governo, dovute soprattutto alla mancanza di un’adeguata comunicazione. Ci sono stati assegnati 160mila euro in base ai numeri della popolazione scolastica, vincolati però a tipi di interventi e condizioni (i fondi non sono ancora a nostra disposizione). Stiamo lavorando anche per inserire nella variazione di bilancio di luglio più fondi possibili. Nel contempo sono partiti i lavori in alcuni plessi che avevamo programmato in tempi pre emergenziali».

I tecnici comunali stanno lavorando senza sosta e nel rispetto dei tempi richiesti dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla Regione: «La complessità nel gestire la situazione sta principalmente nel fatto che il Governo non ha ancora fatto chiarezza sulla presenza di eventuale personale integrativo né sui tempi di emissione dei fondi, richiedendo invece agli enti locali e agli istituti comprensivi di operare in celerità. Altra difficoltà, i fondi Pon non possono essere usati per affitti o interventi in locali che non sono di nostra proprietà se non per una durata di almeno cinque anni».

Nonostante ciò è stata effettuata una valutazione dei singoli plessi scolastici: «In vari edifici dei tre istituti abbiamo visto che a seguito di interventi di edilizia leggera (abbattimento muri divisori e cartongessi ad esempio, senza modificare la struttura portante) sarà possibile permettere l’avvio dell’anno scolastico mantenendo tutti i ragazzi all’interno dell’edificio. In altri, non molti per fortuna, stiamo cercando di reperire alcune aule idonee in locali adiacenti o collegati a quelli dei plessi. Uno o due casi risultano invece di più difficile risoluzione. Siamo a chiedere al Ministero di fare la sua parte con personale integrativo. L’invito che rivolgo a famiglie e docenti è di continuare ad essere al nostro fianco e degli istituti anche con proposte».