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Osimo

Pronto soccorso di Osimo, i lavori partiranno entro novembre

Un'opera tanto attesa. A darne l'annuncio il sindaco Simone Pugnaloni che ha ricevuto notizia direttamente dal direttore di Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua

Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Osimo
Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Osimo

OSIMO – Entro la settimana prossima, l’ultima di novembre, partiranno i lavori di ampliamento del pronto soccorso. «La ditta incaricata sta presentando le fideiussioni previste per legge, ultimo atto prima della partenza ufficiale dei lavori. L’annuncio, tutto a beneficio dell’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco», è arrivato qualche ora fa al sindaco Simone Pugnaloni direttamente dal direttore di Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua.

Un’opera tanto attesa da personale medico e pazienti per far fronte ai disagi inevitabili. Subito il primo stralcio, quello per la terza corsia, che viene a costare 220mila euro, poi l’adeguamento dei locali al piano terra e al primo per altri 300mila, la camera calda con accesso dall’esterno 150mila e infine il triage, perché la saletta attuale è troppo piccola, altri 300mila. Totale dell’opera un milione e 250mila euro comprensivo d’Iva. Il progetto era stato illustrato lo scorso aprile in ospedale dall’architetto Roberto Angeloni e dall’ingegnere Marco Marcosignori alla presenza di Bevilacqua e del primo cittadino.
Non sarà realizzato l’ascensore, verrà utilizzato quello attuale senza costruirne un altro interno al pronto soccorso, diversamente da quanto comunicato in conferenza ad aprile.

Dal primo gennaio tutto l’ospedale con le relative maestranze passeranno sotto l’ala dell’Inrca di Ancona, tranne il punto di primo intervento che per via della presenza del 118 resterà di competenza Area Vasta 2 (Asur). Il servizio di emergenza infatti è gestito a livello centralizzato. Dal primo gennaio insomma, conferma la maggioranza comunale contro le polemiche di queste settimane da parte di opposizione e osimani, tutti i reparti continueranno a funzionare in loco e non subiranno “migrazioni” o tagli di personale.