Polveri sottili, Loreto sopra i limiti nel periodo estivo

La centralina mobile posizionata nell'area industriale Brodolini ha rilevato concentrazioni di Pm10 e Nichel particolarmente elevate nel mese di agosto. Predisposto un piano di ulteriori verifiche ispettive da parte dell'Arpam

LORETO – Concentrazioni di Pm10 e Nichel particolarmente elevate nel mese di agosto, con punte massime che in alcune occasioni hanno superato i valori consentiti. Questo il responso contenuto nella relazione dell’Arpam pubblicata dal Comune di Loreto, dopo le rilevazioni sulla qualità dell’aria effettuate tra metà giugno e fine settembre dalla centralina mobile posizionata in via Carlo Urbani, vicino l’area industriale Brodolini.  
In particolare il valore limite giornaliero di Pm10 consentito (pari a 50 μg/m) è stato superato per 5 volte nel periodo del monitoraggio (non deve essere superato più di 35 volte in un anno), arrivando ad una punta massima di 122 μg/m, mentre il valore medio è stato di 28.3. Anche le concentrazioni giornaliere di Nichel hanno superato in tre occasioni il valore limite imposto per legge, mentre le medie giornaliere nel periodo considerato sono risultate inferiori al valore limite di media annuale.

Centralina monitoraggio della qualità dell'aria
Centralina monitoraggio della qualità dell’aria

L’Arpam ha inoltre riscontrato “significative alterazioni dei livelli di concentrazione di idrocarburi durante l’ultima settimana di agosto”, che potrebbero essere la conseguenza di emissioni prodotte da attività industriali. Per questo – si legge nella relazione – “sarà predisposto in collaborazione con le autorità territoriali competenti, un piano di verifiche ispettive per accertare l’eventuale presenza nella zona di attività che utilizzano tali composti”, mentre il traffico veicolare in questo caso potrebbe essere di scarsa rilevanza – spiega l’Arpam – “in considerazione della distanza dalla zona di misura dell’autostrada A14”.
Ampiamente sotto i valori massimi consentiti le emissioni di piombo nell’aria, in linea con la diminuzione degli ultimi anni su tutto il territorio nazionale, grazie alle restrizioni all’uso di additivi nella benzina.