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Osimo

Isola pedonale in centro a Castelfidardo: commercianti e non solo chiedono un confronto

Sulla decisione dell'amministrazione comunale prendono la parola la Cna di zona Sud di Ancona e il gruppo di opposizione Solidarietà popolare. Ecco cosa dicono

Il Comune di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Durante le elezioni amministrative del 2021, la Cna di zona Sud aveva proposto l’istituzione di un’area pedonale nel centro storico fidardense nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 17.30 all’una. L’amministrazione comunale di Castelfidardo il 19 gennaio ha firmato un’ordinanza dirigenziale che prevede di tenere libera dalle auto piazza della Repubblica e limitare il transito delle auto ai soli residenti fino al 31 gennaio. «La nostra proposta è utile per il rilancio del centro. Per la riuscita di questa iniziativa a nostro giudizio è fondamentale però coinvolgere commercianti, residenti e associazioni di categoria nel processo decisionale – dicono dalla Cna -. Per tale ragione auspichiamo che tale iniziativa possa essere portata in primo luogo nella consulta economica per condividerla con le forze economiche e sociali della città ed in secondo luogo si avvii una fase di confronto con assemblee che coinvolgano i residenti e i commercianti del centro storico».

La Cna ritiene necessario avviare una fase di consultazioni che permettano di programmare la partenza dell’iniziativa (giorni, orari, modalità di accesso), di verificare la disponibilità delle attività di somministrazione di installare dei dehors, di comprendere le risorse che possono essere messe in campo per le iniziative di animazione. «Riteniamo positiva l’iniziativa messa in campo a Natale dall’amministrazione comunale e riteniamo utile proseguire su questa strada – commentano Andrea Cecconi e Andrea Cantori, presidente e segretario della Cna di zona Sud -. In questa fase con le condizioni attuali, secondo noi, sarebbe utile proporre l’isola pedonale solo dalla prima serata dei week end, in attesa che vengano costruiti i nuovi parcheggi e l’ascensore in piazzale Michelangelo. Riteniamo la proposta utile soprattutto per togliere le auto dal profilo del palazzo Comunale. Naturalmente occorre però un processo partecipato che ci permetta di far si che l’iniziativa che abbiamo proposto sia plasmata dal basso e non calata dall’alto».

La posizione di Solidarietà popolare

Anche il gruppo di opposizione Solidarietà popolare con il consigliere Tommaso Moreschi si esprime sul caso: «”Migliorare l’utilizzo degli spazi pubblici e rendere il centro più vivibile”: queste le motivazioni addotte dall’Amministrazione nell’ordinanza di chiusura di piazza della Repubblica.
Come se bastasse mettere un divieto per rendere vivo e fruibile un luogo, come se togliendo le auto le persone si riversassero in automatico lungo le vie del centro. Una scelta incomprensibile, unilaterale, assunta senza un minimo di confronto e condivisione. Un atto che, tra l’altro, presenta un’evidente discrasia: è datato 19 gennaio ma dispone la pedonalizzazione della piazza a partire dal 15 gennaio, in maniera retroattiva e dissonante rispetto ai cartelli apposti che addirittura citano l’11 gennaio come inizio delle disposizioni. Ci chiediamo come si possano prendere certe decisioni senza consultare i commercianti che, con le loro attività, sono i principali attrattori del centro, come si possa pensare di chiudere tutto senza comunicarlo per tempo ai cittadini, senza organizzare o programmare nulla, e soprattutto perché farlo ora, dopo le feste natalizie e in un momento di ritorno dei contagi. A fronte di tutto ciò e delle lamentele di tanti in questi giorni, l’unica risposta fino ad ora avuta è il silenzio. Che si abbia il coraggio, almeno, di spiegare e, se necessario, di tornare indietro».