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Osimo

Partito alla grande il Pif, stasera Peppino Principe

L'assessore alla Cultura di Castelfidardo Ruben Cittadini racconta le novità dell'edizione 2017 del Premio internazionale di fisarmonica partito con il botto. Al via un'altra grande giornata in musica

CASTELFIDARDO – Grandi serate al Pif, premio internazionale di fisarmonica a Castelfidardo che fino a domenica 17 settembre si apre al mondo. L’ha detto l’assessore alla Cultura Ruben Cittadini, tra gli artefici del grande progetto Pif, accanto al sindaco Roberto Ascani sul palco allestito in piazza della Repubblica raccontando quali sono le novità dell’edizione 2017, un viaggio nella musica ma anche tra i sapori e la cultura di questa zona.

Sul palco del teatro Astra saliranno stasera, venerdì 15 settembre alle 21.15 a ingresso gratuito, Marc Berthoumieux e Giovanni Mirabassi in una serata destinata a lasciare il segno. Se il binomio artistico tra i due musicisti francesi rappresenta un’eccellenza nel panorama jazz attuale, il conferimento dell’onorificenza di “ambasciatore della fisarmonica” a un precursore del genere come Peppino Principe è un omaggio al mito che da poco ha compiuto 90 anni. Un concerto introdotto dalla premiazione dei vincitori delle categorie jazz e varietè (audizioni in programma dalle 9.00 in piazza della Repubblica e al circolo Boccascena) e arricchito dalla presenza del “Principe della fisarmonica”, una leggenda da 20 milioni di dischi e altrettanti anni in Rai dove è stato tra gli ideatori di trasmissioni come “Lo zecchino d’oro”.

A mezzogiorno all’auditorium Binci di via Mordini, primo appuntamento con gli AperiPif organizzati in collaborazione con i partner Amaranto’s, Poldo, Biologicamente, Fioretti Brera e Unikard che offrono degustazioni di vini e prodotti tipici. Alle 18 all’Auditorium San Francesco un pezzo da novanta della scena classica, già vincitore del Premio per concertisti nel 2004, il russo Alexander Selivanov. A confermare l’appeal giovanile dello strumento ad ancia, alle 19 i fari si accendono sull’Accordi[ON]Stage academy, progetto fuori concorso fortemente voluto dal direttore artistico Riganelli per incentivare ricerca e studio nell’ambito della musica da camera e d’insieme: gli allievi dei Conservatori di Firenze, Pescara, Avellino, Latina, Trieste e Santa Cecilia di Roma presenteranno repertori e prime esecuzioni su cui hanno lavorato durante l’anno accademico. Le note si spengono poi in tarda serata con il trio Calambre al pub ‘O Brian di via Marconi (ore 22.30) e il Projeto Brasil live con Célio Balena (fisarmonica), Clovis Aguiar (tastiere), Milton Ramos (contrabbasso) all’On stage club di via Soprani alle 23.30. A latere, nell’atrio comunale, la mostra di pittura a tema dell’artista fidardense Aurelio Alabardi che ha ritratto dodici mostri sacri dell’ancia libera, il pittoresco Pifbus, i Sound art corners, il mercatino degli hobbisti e la proiezione del documentario “Le memorie di un mantice” in piazza della Repubblica alle 21.15 e 22.15 realizzato nell’ambito della legge regionale sulla fisarmonica.