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Osimo

Palestre in crisi per l’emergenza Covid, un incontro con il presidente Latini per chiedere aiuto

“Il caso delle palestre che rischiano di chiudere” è il titolo emblematico dell'incontro che si è tenuto al Palaprometeo organizzato da Associazione Fitness Marche

Palestra
Le palestre potrebbero iniziare a vedere la luce dal 6 marzo

MARCHE – Nei 15 mesi compresi tra marzo 2020 e giugno 2021 le palestre hanno vissuto 10 mesi di chiusura e cinque di apertura (tre dei quali sono stati giugno, luglio ed agosto 2020, cioè mesi in cui, storicamente, si frequentano meno le palestre). Anche questa seconda parte del 2021 è attraversata da una situazione di profonda incertezza e preoccupazione da parte dei tanti gestori e operatori di palestre. E’ sulla base di queste considerazioni che si è collocato l’incontro pubblico dal titolo “Il caso delle palestre che rischiano di chiudere” sabato 4 dicembre nella sala conferenze “Terzo Censi” del Palaprometeo di Ancona. L’incontro, organizzato da Associazione Fitness Marche per dare voce alle difficoltà che vivono le palestre marchigiane, ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Dino Latini, che in più occasioni ha avuto modo di esprimere il suo pensiero sulla necessità di puntare forte sullo sport, sull’attività fisica e sul benessere psicofisico per un’effettiva ripresa sociale e economica della regione. Hanno parlato dei danni subiti a causa delle chiusure imposte, del lavoro svolto da Afm con le istituzioni in questi mesi, dei risultati non ottenuti rispetto alle richieste avanzate, dell’impatto della riforma dello Sport in termini di maggiori costi. Un ulteriore rischio: le grandi catene europee.

La parola al presidente Egidi

Ci sono circa 500 palestre nella Regione Marche e circa duemila collaboratori sportivi. Con il governo Conte le palestre hanno ricevuto i bonus dei ristori, considerati comunque esigui, ma con Draghi e il decreto sostegni la categoria è stata tagliata fuori per un tecnicismo. Tra calo di fatturato, perdite e debiti la situazione è difficile. Il rischio è che potrebbero aumentare i costi delle palestre. L’ha spiegato spiega Gianluca Egidi, presidente dell’Afm. «C’è una legge regionale che ci dà la possibilità di chiedere fino a 40mila euro all’un per cento con preammortamento di 24 mesi. Il problema, che avanzo da tempo alle istituzioni, è che l’anno scorso abbiamo preso dei mutui in preammortamento che dovevano servire per rilanciare l’attività – ha detto -. Poi ci hanno fatto chiudere per sette mesi. Quest’anno, chi a settembre e chi a ottobre, ha iniziato a pagare le rate ma non abbiamo avuto modo di rilanciare l’attività, anzi, la situazione rispetto all’anno scorso è peggiore e non siamo in grado di pagare. Abbiamo chiesto alla Regione di fare un accordo con le banche per rifinanziare quei mutui che così possiamo estinguere, riaccenderli e ripartire con un anno o due di ammortamento. Come possibilità ci è stata offerta di prendere oggi quei 40mila euro, coprire le rate che altrimenti non riusciamo a coprire e respirare, ma un anno, quei soldi sono un ulteriore debito. E’ un palliativo ma non è la soluzione. Chiediamo l’accordo con le banche, senza ovviamente che la regione ci faccia chiudere di nuovo. Ci serve poi un fondo perduto serio perché dopo dieci mesi qui i soldi non sono arrivati mai. Servono un milione e 800mila euro da distribuire alle palestre delle Marche. Poi i criteri li possiamo stabilire anche sul numero di tesserati persi». Ci sono poi molte catene francesi, spagnole e tedesche che stanno portando i loro quartieri generali a Milano perché in quelle nazioni hanno ottenuto ristori sul fatturato perduto e quindi godono di buona salute. Oltre a questo è indispensabile tutelare le prospettive occupazionali di migliaia di operatori del settore e delle loro famiglie che, senza adeguati interventi, potrebbero drammaticamente interrompersi. A portare il loro contributo anche Giuliano Sinibaldi, docente alla scuola regionale dello sport Marche, Davide Tucci, componente dell’Afm, Ugo Spicocchi, docente universitario e membro della direzione nazionale dello Csen. Il presidente Latini si farà portavoce delle istanze “economiche” avanzate dalle palestre in Regione, che approverà il bilancio il 28 dicembre, mentre il 10 presenterà i loro emendamenti al decreto sostegni, per cui finora non hanno ricevuto risposta, al sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali che sarà nelle Marche.