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Osimo

Ospedale di Osimo, in arrivo il primario di Pneumologia

Il ruolo, ora vacante, sarà assegnato per dare al reparto la gestione e il coordinamento necessario al suo miglior funzionamento. Il consigliere di Progetto Osimo futura Achille Ginnetti traccia però il quadro di una situazione difficile

OSIMO – È pronto il bando per assumere il nuovo primario del reparto di Pneumologia dell’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco” di Osimo. Questo ruolo, ora vacante, sarà assegnato per dare al reparto la gestione e il coordinamento necessario al suo miglior funzionamento.

«L’ospedale osimano vede il suo rilancio non soltanto per quel che riguarda la Pneumologia ma anche per il pronto soccorso, che dopo la creazione della terza corsia aveva bisogno di nuove risorse a fronteggiare le emergenze – spiega il gruppo di maggioranza Energia nuova -. Ecco quindi che anche questo importantissimo reparto avrà presto un nuovo primario, grazie al recente bando, e nuove risorse dedicate al potenziamento del pronto soccorso e dell’adiacente reparto di Radiologia. La struttura beneficerà poi di una guardia medica di Radiologia h24 per evadere tutte le richieste senza limiti di orario».

Positivo ma disincantato il commento del consigliere di Progetto Osimo futura Achille Ginnetti, che dall’opposizione parla di «notizia positiva. Va però rimarcato che la fusione dell’ospedale di Osimo con l’Inrca ha costituito per quest’ultima un notevole salto di qualità, quindi non un vantaggio solo per Osimo, ammesso e non concesso che ci sia stato. L’Inrca infatti oggi si trova con due ottime unità operative di Chirurgia e di Medicina e un pronto soccorso effettivo, indispensabile completamento del punto di primo intervento, dedicato solo alle urgenze minori e a una prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità dei pazienti geriatrici. Parliamo del pronto soccorso Inrca e non solo di Osimo, che però rimane in una grave carenza di personale medico, problema che non può essere risolto ricorrendo a una cooperativa di medici pensionati solo pochi dei quali hanno una specifica esperienza nel campo dell’emergenza. La dotazione medica organica attuale – continua Ginnetti – non sempre riesce a garantire la presenza di due medici per turno diurno mentre di notte è presente sempre un solo medico che oltre a rispondere alle urgenze.

Altro aspetto da chiarire è che l’osservazione breve intensiva (Obi) non si effettua al piano superiore nella cosiddetta “terza corsia” inaugurata nel gennaio scorso ma come sempre all’interno delle stanze del pronto soccorso perché solo così un solo medico può controllare da vicino un paziente critico soprattutto nelle ore notturne. L’emergenza “più urgente” è l’arrivo di nuovi medici che possano finalmente completare un organico minimo sufficiente a rispondere efficacemente a oltre 18mila accessi annui. Invitiamo l’Amministrazione comunale a perseguire con determinazione questo obiettivo».