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Osimo

Ospedale di Osimo, i numeri di tutti i reparti. Oltre 20mila prestazioni al pronto soccorso

Il presidio ospedaliero “Ss. Benvenuto e Rocco”, è una realtà che funge da filtro per il vicino ospedale di Torrette e il grande numero di accessi nel 2019 lo conferma

L'ospedale di Osimo

OSIMO – Il 2019 ha contato oltre 20mila prestazioni al pronto soccorso dell’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco” di Osimo, 21mila e 573 per l’esattezza. Una realtà che funge da filtro per l’ospedale di Torrette, il grande numero di accessi parla da sé. Sempre secondo i dati forniti dall’Inrca, cui è passata la “gestione” del nosocomio, duemila e 395 sono stati invece i ricoveri totali nelle varie unità operative: in particolare in Chirurgia generale sono stati mille e 11, in Medicina 884, in Pneumologia 332 e all’Urologia 168. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali, Radiologia ha il numero più alto, 23mila e 238, seguita da Gastroenterologia, novemila e 141, settemila e 756 alla Chirurgia, Pneumologia cinquemila e 810, Medicina generale tremila e 137 e Urologia mille e 565. Ottomila e 835 quelle di altre specialità. Ben 189mila e 326 infine quelle del laboratorio analisi. I tempi di attesa per ricevere le prestazioni sono rimasti invariati e in linea con la media nazionale.

«Il presidio ospedaliero “Ss. Benvenuto e Rocco” di Osimo, che gode della sua autonomia dal sistema Asur perché appartiene all’azienda ospedaliera Inrca, ha il suo pronto soccorso ed è in corso proprio ora il concorso da Primario che aspettiamo tutti per il nostro nosocomio». È il sindaco Simone Pugnaloni ad affermarlo, annunciando l’imminenza dell’arrivo della nuova figura, in risposta alle polemiche di queste ore, che hanno paventato la cancellazione dell’ospedale osimano con la costruzione del nuovo all’Aspio, perché nel piano sanitario regionale appena approvato si parlerebbe dell’Inrca quale polo ad alta specializzazione geriatrica senza far riferimento ai servizi territoriali dì Osimo. «Nel piano, tra i nuovi ospedali da costruire, c’è scritto “Ospedale unico Ancona sud Inrca-Osimo”, quindi l’investimento contempla ancora sia l’ospedale di rete che l’Inrca – continua -. Il piano sanitario prevede giustamente una forte connotazione per la geriatria da parte dell’Inrca ma non l’esclusività. La non esclusività prevede la possibilità di gestire al meglio il presidio ospedaliero di Osimo che sta funzionando benissimo in ogni suo reparto con i suoi primari e il loro staff».