Vittorio Sgarbi a Osimo per presentare la mostra su De Chirico (LE FOTO)

Prima la lectio magistralis al teatro "La Nuova Fenice", poi il taglio del nastro della mostra “Giorgio de Chirico e la Neometafisica” a palazzo Campana e da ultimo l'appassionante tour per le sale piene di opere del grande artista, illustrate una a una dal curatore Vittorio Sgarbi, oggi, 31 maggio, a Osimo per l'inaugurazione

Il taglio del nastro della mostra. Accanto a Vittorio Sgarbi, il sindaco Simone Pugnaloni e la fondazione De Chirico e Metamorfosi
Il taglio del nastro della mostra. Accanto a Vittorio Sgarbi, il sindaco Simone Pugnaloni e la fondazione De Chirico e Metamorfosi

OSIMO – «Un artista considerato pittoresco. Non c’è mai stato autore più provocatorio di De Chirico. Lo conobbi a Venezia nel 1976. Un genio che ha persino creato falsi di se stesso autografi, il primo falsificatore di se stesso direi. Difficile dire cos’è il contemporaneo e quando inizia a esserlo. De Chirico mette alla sua prova con la sua Metafisica “allegra”. Quella che ammiriamo oggi è una pittura-concetto, una pittura che è filosofia. La sua metafisica parte da Ferrara, dove sono nato, e oggi arriva qui a Osimo. Due città, una più morta dell’altra».

L'arrivo di Vittorio Sgarbi
L’arrivo di Vittorio Sgarbi

Tra battute, come nel suo stile, e citazioni, Vittorio Sgarbi ha tenuto una lectio magistralis oggi pomeriggio (31 maggio) al teatro “La Nuova Fenice” di Osimo, gremito per accogliere il critico che ha presentato la mostra da lui curata “Giorgio de Chirico e la Neometafisica”. Subito dopo il tanto atteso taglio del nastro a palazzo Campana. L’esposizione, visitabile da domani, venerdì 1 giugno, al 4 novembre e realizzata grazie alla concessione del generoso prestito di un nucleo di opere della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, è organizzata dal Comune con la partecipazione dell’istituto Campana, della fondazione Don Carlo Grillantini e dell’associazione culturale “Metamorfosi”. A novembre ricorreranno i quarant’anni dalla scomparsa del grande artista Giorgio De Chirico e Osimo chiude il primo ciclo fatto di quattro grandi mostre in città proprio con un grande omaggio all’artista, uno dei primi ad aprire al Surrealismo e alla Pop art, per la prima volta su suolo marchigiano. Con Sgarbi sul palco del teatro il presidente di “Metamorfosi” Giorgio Folena e il professor Dottori della Fondazione, il sindaco Simone Pugnaloni, l’assessore alla Cultura Mauro Pellegrini, Elisabetta Leonardi, presidente del Don Carlo, e il presidente della Asso Luigi Giacco.

Sgarbi a Palazzo per sistemare l’allestimento della mostra, poco prima della presentazione a teatro
Sgarbi a Palazzo per sistemare l’allestimento della mostra, poco prima della presentazione a teatro

Ci sono più di 60 opere tra dipinti, disegni, sculture e grafiche provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, che ripercorrono prevalentemente l’ultimo periodo di produzione artistica di De Chirico. Presente anche il famoso quadro “Le muse inquietanti”, olio su tela da 97 per 66 centimetri, gentilmente concesso in prestito dalla Fondazione Carima – museo Palazzo Ricci di Macerata e quello che rappresenta la moglie Isa. Opere tutte caratterizzate da una felicissima vena creativa che mette in scena una rappresentazione divertita degli stessi temi proposti nelle prime opere. I soggetti sono i medesimi di quelli rappresentati nel periodo Metafisico: al centro ci sono sempre piazze, interni, esterni e manichini ma tutto, anche il cromatismo e la costruzione dello spazio, è in grado di innescare richiami cognitivi ed empatici di natura più lieta e quasi ironica.

«Abbiamo concretizzato un’altra mostra, la quarta curata da Sgarbi in città, qualcosa di frizzante rispetto alle precedenti. Chi meglio del nostro cittadino onorario per presentarla», hanno detto sindaco e assessore sul palco tra gli inframmezzi dei solisti dell’Accademia d’arte lirica. «Alla bellezza il compito di salvare il mondo. Speriamo arrivino tanti giovani a visitarla», ha aggiunto la presidente Leonardi. La Asso organizzatrice dell’evento ha appena approvato un piano finanziario provvisorio che prevede entrate e uscite in totale per 198mila euro, una somma stilata alla luce delle esperienze precedenti con le altre tre grandi mostre. Non è previsto alcun onere per il Comune: non saranno usati soldi pubblici ma solo sponsorizzazioni. Sponsor etico la Lega del Filo d’oro. Sarà possibile effettuare anche un viaggio virtuale tra le opere con lo smartphone inquadrando il qr-code presente nel catalogo. La mostra è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Biglietto intero otto euro, ridotto sei. Per l’apertura della mostra anche i commercianti del centro si organizzano: sabato 2 giugno tutti i negozi del corso resteranno aperti.