Osimo, il vicepremier Matteo Salvini in città tra applausi e contestazioni

«Ciao Osimo. Il 26 maggio, giorno del voto per le europee e le amministrative, è vicino, è ora di liberare la vostra terra». Con queste parole, oggi pomeriggio (9 maggio) in piazza del Comune, il vicepresidente del consiglio ha aperto il comizio elettorale a sostegno del candidato a sindaco Alberto Maria Alessandrini

Matteo Salvini durante il comizio elettorale: accanto a lui il candidato a sindaco di Osimo Alberto Maria Alessandrini e la sua squadra
Matteo Salvini durante il comizio elettorale: accanto a lui il candidato a sindaco di Osimo Alberto Maria Alessandrini e la sua squadra

OSIMO – Il vicepremier Matteo Salvini è arrivato a Osimo oggi, 9 maggio, poco dopo le 15 in piazza del Comune per il comizio elettorale a sostegno del candidato a sindaco Alberto Maria Alessandrini. Nelle ore precedenti era stato nelle piazze di Ascoli Piceno (ieri sera, 8 maggio), stamattina Pesaro e Fano e, dopo Osimo, ha raggiunto Montegranaro. «Ciao Osimo. Il 26 maggio, giorno del voto per le europee e le amministrative, è vicino, è ora di liberare la vostra terra», ha detto non appena salito sul palco. Più di un migliaio le persone accorse a sostenerlo accanto alla task force di forze dell’ordine. Dietro di loro i contestatori, un centinaio del Gus e dei centri sociali, che hanno fischiato imbracciando cartelli di protesta. Quando si sono sentite le grida (buffone, fascista), Salvini ha replicato a microfono: «Ci sono dei moscerini, delle zanzare là in fondo. L’unica cosa che mi dispiace è che ci siano uomini e donne della polizia impegnati a tenere a bada quattro figli di papà viziati». Poi si è lanciato nel breve comizio sul palco, accanto ai consiglieri in lista con Alessandrini, molti dei candidati a sindaco leghisti delle Marche nei Comuni al voto, il senatore Paolo Arrigoni, la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, il consigliere regionale Sandro Zaffiri e il segretario provinciale Milco Mariani. Sul palco anche Liliana, 91enne fan di Salvini.

«Prossimo obiettivo è mandare a casa la Sinistra al governo regionale che ha smantellato la sanità e conquistare le Marche – ha detto -. Noi ci occupiamo di storia vera, accendiamo le telecamere negli asili nido, ci prendiamo cura dei disabili, della legge sulla legittima difesa, di non far arrivare altri migranti. Serve la certezza della pena poi, ci stiamo lavorando, che i detenuti stranieri la scontino nel loro Paese. Stiamo portando avanti la battaglia contro la droga, bene l’apposizione dei sigilli a due negozi di cannabis light nel maceratese oggi. In Europa non andiamo più con il cappello in mano: abbiamo risvegliato l’orgoglio di essere italiani. Mai avrei pensato durante la mia militanza politica di poter governare come ho iniziato a fare un anno fa. Più mi minacciano e più mi danno la forza per lavorare». Avvicinato a fine comizio ha aggiunto: «Per i risparmiatori marchigiani beffati dalle banche abbiamo un miliardo e mezzo di euro, serve l’autorizzazione e poi si va. Tanti qui si lamentano degli ospedali chiusi, una cosa alla volta, per riaprire quegli ospedali ne riparliamo a giugno. Da Ministro “accendo le telecamere” su tutti ma è chiaro che spero vincano i candidati del partito. A Osimo può essere la volta buona, noi ci mettiamo la faccia: no ai travestiti da “civici”».

Disagi per gli utenti e dipendenti dei servizi ambulatoriali di Osimo in concomitanza con la visita sono stati segnalati dalla Cisl. «Per motivi legati all’allestimento del comizio, il poliambulatorio è stato evacuato a partire dalle 12.30 con conseguente disservizio all’utenza. Il personale in servizio inoltre ha perso un’ora e mezza di lavoro che dovrà recuperare – dichiara Alessandro Mancinelli della Cisl Fp Ancona -. Riteniamo molto grave che per una iniziativa elettorale venga sospeso un servizio pubblico sanitario, con inevitabili disagi per gli utenti e per gli operatori. I primi non potranno fruire dei servizi ambulatoriali, i secondi dovranno recuperare il mancato orario di lavoro».

Matteo Salvini ha incontrato Renato Frontini, Presidente di Terra di Marche

Cgil, Cisl e Uil, prima dell’arrivo di Salvini, avevano formulato alcune richieste: «Ci piace declinare il concetto di sicurezza sui cui l’attuale Governo ha molto discusso, fondandolo soprattutto sulla maggiore garanzia di diritti legati al lavoro, alla salute, al welfare. Dalla solidità di queste reti sociali può derivare molta più sicurezza che non dal farsi giustizia da sé invocando la legittima difesa. A Osimo poi negli ultimi anni si è ridotto il numero delle imprese. Questa situazione va affrontata, così come i ritardi per la realizzazione dell’ospedale di rete. Ci chiediamo poi perché il Governo depotenzi lo strumento dello Sprar per accogliere i migranti». Presente oggi il banchetto di Terra di Marche con il presidente Renato Frontini, per salutare il vicepremier in seguito alla visita del ministro dell’Agricoltura e Turismo Gian Marco Centinaio lo scorso novembre alla scoperta di alcune realtà produttive dell’anconetano e al convegno “Arte, cibo e agricoltura”.