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Osimo

Osimo, si va verso la variante a nord, «l’opera che la città attende da decenni»

Mancano due settimane alla firma delle schede tecniche da parte della Regione Marche per dare il via a un nuovo tratto. Si parla della rotatoria tra via Sbrozzola e la statale Adriatica all'altezza del Cargopier

Il cavalcavia di via Sbrozzola

OSIMO – Mancano due settimane alla firma delle schede tecniche da parte della Regione Marche per dare il via a Osimo a un nuovo tratto della variante nord. Si parla della rotatoria tra via Sbrozzola e la statale Adriatica all’altezza del Cargopier. I soldi stanziati dalla Regione saranno utilizzati anche per la stesura del progetto che unirà San Biagio a Padiglione per decongestionare finalmente il traffico osimano.

«Grazie a questi fondi quindi si arriverebbe alla progettazione dell’opera, alla creazione della rotatoria davanti al Cargopier e alla realizzazione del tratto a nord di San Biagio – spiega il gruppo consiliare di maggioranza Energia nuova -. Per la parte a sola competenza comunale, quella a nord di San Biagio, i tempi possono essere molto stretti e già in autunno si potrebbe partire con l’appalto. Entro settembre quindi si potrà avere il progetto preliminare dell’intera variante a nord, così da mostrare nel 2021 i progetti esecutivi dei tratti successivi a quelli finanziati dalla Regione. Il progetto prende forma e, per stralci, si sta delineando un’opera da circa 13 milioni complessivi che Osimo attende da decenni».

Per decongestionare il traffico di Padiglione invece sono in programma due tratti stradali molto attesi dai cittadini che libereranno dal traffico la frazione osimana. Un tratto è di competenza comunale, quello che dal Mac Neil congiunge la nuova rotatoria di via di Jesi oltrepassando il Musone con un nuovo ponte, un altro provinciale e dovrebbe collegare via San Domenico a via di Jesi bypassando l’incrocio sul versante opposto, quello di Campocavallo. «Queste due opere, così strategiche per tutto il traffico tra le province di Ancona e Macerata, stanno avendo iter molto diversi – continua -. Da un lato l’opera comunale, come ha tenuto a sottolineare l’assessore Pagliarecci, deve soltanto attendere il nulla osta sulla valutazione d’impatto ambientale da parte della Provincia. Superato questo step, si potrà procedere con l’appalto per primavera e quindi avviare il cantiere dopo l’estate. Discorso diverso invece per il tratto di competenza provinciale, che deve ancora vedere la presentazione del PRogramma propedeutico al progetto definitivo. Per questo motivo sindaco e assessore stanno monitorando costantemente la situazione e chiederanno un incontro in Provincia per verificare a che punto sia la pratica per sollecitare velocemente l’iter nel senso giusto».