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Osimo

Osimo, una dentista di Genova lascia due milioni e mezzo alla Lega del filo d’oro

Un lascito testamentario enorme per la Fondazione la cui sede principale è proprio a Osimo e che servirà per la costruzione del secondo lotto del centro nazionale

Un'immagine degli ospiti alla Lega del filo d'oro di Osimo

OSIMO – La Lega del filo d’oro di Osimo, che da più di cinquant’anni si prende cura delle persone sordocieche e minorate sensoriali, potrà beneficiare di un’altra grande donazione a beneficio dei propri ospiti. Una dentista di Genova in pensione, Angela Torelli, scomparsa a 91 anni lo scorso 12 marzo, ha lasciato quasi cinque milioni di euro in beneficenza, due e mezzo dei quali proprio alla Lega del filo d’oro. Esclusi dal testamento i parenti del cognato che avevano tentato lo scorso anno di metterla sotto tutela.

«Come Lega del filo d’oro da tanti anni facciamo comunicazione e promozione proprio sui lasciti testamentari cercando di sensibilizzare le persone – commenta il presidente Rossano Bartoli -. Durante l’anno ne riceviamo un certo numero e sono quelli che ci consentono di continuare lo sviluppo, di fare investimenti importanti come quello che stiamo facendo per la nuova sede e anche di mantenere i servizi in uno standard elevato. Per noi i lasciti testamentari rappresentano una fonte di finanziamento importante. Sempre più spesso vediamo che persone lasciano a soggetti diversi e in genere si scelgono più enti. Nella nostra storia sicuramente ci sono stati lasciti anche molto importanti assieme ai piccoli. Le famiglie di oggi sono diverse da quelle di ieri poi, molte rimangono senza eredi legittimi. Frequente sta diventando devolvere il proprio patrimonio a cause sociali».

Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d’Oro di Osimo

Quando nel dicembre 2017 l’allora ministro Laura Boldrini venne a inaugurare il primo lotto, emerse che un’altra donna del Nord Italia, Bianca Maria, aveva lasciato ben nove milioni di euro. L’attenzione adesso è rivolta alla costruzione del secondo lotto del nuovo centro nazionale proprio a Osimo, in via Linguetta, lavori che hanno subito uno stop per l’emergenza pandemica ma che dovrebbero terminare entro l’anno. Il Covid non ha causato soltanto preoccupazione per la salute degli ospiti ma ha anche fermato i lavori per la realizzazione di un sogno. Nel contempo il testimonial Neri Marcorè sta portando avanti la campagna #Eroiognigiorno che, tramite l’invio di un sms al 45514, permette di contribuire al completamento della “nuova casa” per chi non vede e non sente.

«Grazie ai fondi raccolti, si potrà sostenere il completamento del secondo lotto del nuovo centro nazionale, il più grande progetto della Fondazione, che permetterà di rispondere alle richieste di supporto e assistenza specialistica delle famiglie delle persone sordocieche e di supportare il lavoro delle equipe interdisciplinari nel realizzare piani educativi e percorsi riabilitativi personalizzati in grado di permettere ai tanti bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali di costruire, giorno dopo giorno, il loro contatto con il mondo esterno e di uscire dall’isolamento, fatto di buio e silenzio, nel quale vivono».