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Osimo

Osimo, torna a riunirsi la Consulta del Sociale e dell’Istruzione: al centro la pandemia e le fasce “deboli”

Con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni scolastiche e delle organizzazioni sindacali Cisl e Cgil è stato possibile confrontarsi su proposte da realizzare con il prossimo bilancio del 2021

La riunione della Consulta disabili Osimo
La riunione della Consulta disabili Osimo

OSIMO – È tornata a riunirsi a Osimo la Consulta del Sociale e dell’Istruzione in modalità video conferenza. Con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni scolastiche e delle organizzazioni sindacali Cisl e Cgil è stato possibile confrontarsi su proposte da realizzare con il prossimo bilancio del 2021. «È stata da tutti espressa forte preoccupazione per l’andamento della pandemia e dei contagi – spiega il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni -. La richiesta più forte è stata quella di organizzarsi per tempo per evitare, in caso di chiusura dei servizi, situazione questa da scongiurare, che le famiglie si trovino da sole ad affrontare situazioni complesse come la gestione di un familiare con disabilità. Così come è indispensabile attivare dei servizi per evitare che le persone sole e anziane si sentano sempre più sole. C’è inoltre la disponibilità delle stesse associazioni a collaborare in rete per far fronte alle situazioni di bisogno. Un grazie particolare va all’attivissimo presidente Eraldo Bevilacqua per la sua capacità di coordinare il lavoro della Consulta». Presente anche l’assessore alla Pubblica istruzione Alex Andreoli.

I Servizi sociali del Comune di Osimo in questo periodo stanno digitalizzando le richieste di bonus e di vantaggi economici (trasporto scolastico e fornitura gratuita libri di testo). Per la compilazione dei moduli alcune famiglie fanno ricorso alle associazioni di volontariato o alle organizzazioni sindacali perché sprovviste di connettività o di adeguata strumentazione (pc o tablet). «Argomento, questo, che è stato oggetto di particolare attenzione anche durante la Consulta – continua Andreoni -. A riguardo va segnalato il decreto 7 agosto del Ministero dello Sviluppo economico relativo al “Piano voucher per le famiglie a basso reddito” che all’articolo 3 prevede un contributo massimo di 500 euro sotto forma di sconto sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga nonché fornitura dei dispositivi elettronici (pc o tablet). Un’opportunità che può essere richiesta dalle famiglie con Isee sotto i 20mila euro. L’utilizzo della tecnologia ha avuto una notevole accelerazione a seguito dell’emergenza Covid e tutti devono poter avere accesso alle nuove tecnologie. L’investimento statale a vantaggio delle famiglie si muove proprio secondo l’ottica di una società digitale pienamente inclusiva».