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Osimo

Osimo, strade in cantiere: firmato l’accordo per il bypass della Valmusone

È una delle opere strategiche per ridurre il traffico viario nell'asse Ancona-Macerata con Osimo crocevia. Tanti gli altri interventi in partenza in città

Da sinistra: Carnevali, Acquaroli e Pugnaloni alla firma
Da sinistra: Carnevali, Acquaroli e Pugnaloni alla firma

OSIMO – Passi in avanti per la grande viabilità a Osimo. È stato siglato ieri pomeriggio – 26 maggio – l’Accordo di programma per la realizzazione delle opere relative alla strada provinciale 3 della Valmusone, Dorsale Marche Abruzzo Molise – variante al Padiglione di Osimo e collegamento con la provinciale 361 ex Septempedana.

Sottoscritto nella sede regionale dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Daniele Carnevali presidente della provincia di Ancona e Simone Pugnaloni sindaco del Comune di Osimo, l’accordo prevede la realizzazione di opere stradali che rivestono un’importante azione di riduzione delle criticità infrastrutturali dell’area interessata.

Il costo complessivo per la realizzazione dell’intervento ammonta a due milioni e 750mila euro. «Un evento che segna il punto d’arrivo di un percorso lungo e complesso. Sono interventi necessari per ridurre le criticità e migliorare la viabilità», ha detto il presidente Acquaroli. Si tratta di un’infrastruttura attesa e importante per il decongestionamento della viabilità esistente per i flussi commerciali che gravano sulla zona della Valmusone, ricca di insediamenti produttivi e industriali. Sarà migliorata la viabilità e di conseguenza le condizioni di sicurezza per la circolazione e gli insediamenti attraversati.

L’intervento è parte di un’ampia progettazione di riqualificazione della provinciale 3 Valmusone mediante la riqualificazione della vecchia sede stradale al tipo C1, opere di miglioramento delle intersezioni stradali e dei bypass ai centri abitati delle varie frazioni. I lavori prevedono la realizzazione di un tratto di circa 900 metri di nuova sede stradale che sposti il traffico a valle del vecchio tracciato stradale, sollevando il centro abitato dal traffico veicolare pesante di transito. Il nuovo tratto inizierà da una rotatoria di nuova realizzazione che intercetterà l’asse stradale della provinciale esistente prima dell’inizio del centro abitato in località Casette di Rinaldo e si congiungerà con la statale 361 Septempedana attraverso un nuovo svincolo di tipo rotatorio ellittico. Il Comune, invece, dopo aver già completato la variante urbanistica, dovrà prendere atto in consiglio dell’Accordo di Programma e poi gestire il tratto di via Jesi dalla futura rotatoria a Casette di Rinaldo fino all’attuale incrocio di Padiglione, per il quale si prevede il transito per soli residenti. La nuova bretella da circa un chilometro, una volta pronta diventerà di proprietà della Regione che la gestirà tramite Anas. Il bypass atteso da anni dalla frazione di Padiglione consentirà di alleggerire il traffico sulla direttrice Macerata-Castelfidardo e si aggiungerà all’altro bypass che invece il Comune, con propri fondi, sta già realizzando sull’asse Macerata-Jesi-Osimo.

Il consiglio di quartiere a San Biagio

Sempre di viabilità e sicurezza si è parlato al Consiglio di quartiere dell’Aspio, San Biagio e Santo Stefano l’altra sera (25 maggio). «Con l’approvazione del nuovo piano regolatore potrà essere rivista la viabilità interna della frazione, progettando per gli anni futuri nuove arterie interne che possono favorire la viabilità della frazione – ha spiegato l’assessore alla Viabilità e Polizia Federica Gatto accanto al primo cittadino Pugnaloni -. Poi saranno acquistati, dopo l’approvazione del bilancio di previsione, giochi per tutti i parchi pubblici di Osimo, che saranno installati anche nella frazione di San Biagio. Per quanto riguarda il bivio Gambone è necessaria la progettazione di una soluzione da parte di Anas perché l’ente proprietario della provinciale è la regione e la gestione spetta ad Anas».

Per la questione dell’accesso da via San Biagio sulla Provinciale, l’impegno dell’amministrazione comunale è di costruire una rotatoria che permetta alle auto di utilizzare la viabilità della nuova lottizzazione, permettendo così di chiudere l’entrata è l’uscita sulla provinciale, che risulta pericolosa per la viabilità. C’è già un accordo informale con un privato che cederà una parte della sua proprietà proprio per la realizzazione di questa rotatoria. Da sistemare anche le telecamere di videosorveglianza, così come gli asfalti e i marciapiedi in diversi punti dei tre quartieri.

Gli interventi per la pista di Campocavallo

Anche la pista ciclabile di Campocavallo ha bisogno di manutenzione. Proprio in questi giorni c’è stato un importante incontro tra la delegazione del comitato Amici della pista ciclabile, composta dal tecnico Piero Tavoloni e dal coordinatore Palmiro Possanzini, e il presidente della provincia Daniele Carnevali. Si è parlato del ponte sul Musone di via Incagiata per cui da tempo i primi chiedono alcuni interventi.

«Ci hanno assicurato sia lavori di manutenzione sia la pulizia delle arcate dai detriti e dagli arbusti che impediscono lo scorrimento del fiume durante le piene – dicono i rappresentanti del comitato -. Il ponte è stato riaperto al traffico dopo due mesi ma non sono state rimosse le cause che hanno favorito la sua temporanea chiusura». Da tempo le arcate sono ostruite da depositi di arbusti e alluvionale che ne impediscono il regolare scorrimento delle acque durante le piene, causando il cosiddetto effetto imbuto con la conseguente esondazione del fiume. La sponda del fiume che costeggia la strada provinciale dopo il ponte, in direzione Recanati, ha avuto un’erosione preoccupante.

«In seguito si è discusso del tratto di strada provinciale che va dalla rotatoria di Campocavallo al parco Astea, per cui abbiamo chiesto l’elettrificazione e la sistemazione della balaustra rotta in alcuni punti e non a norma di legge. Per quello che riguarda l’illuminazione, sollecitata anche dal nostro sindaco, la Provincia darà la sua disponibilità anche se non può farsi carico dell’intera spesa. Per la ringhiera protettiva si valuteranno le relative competenze. Ora attendiamo di essere ricevuti dalla Regione: abbiamo già scritto all’assessore competente, al presidente del consiglio che ci ha fatto delle promesse e al presidente della commissione interessata. Con l’amministrazione comunale l’incontro sarà imminente».