Centro Pagina - cronaca e attualità

Osimo

Osimo, è scontro sugli aiuti alle famiglie per il covid. Giacchetti (Liste civiche): «Aiuti spot»

A sferrare l'attacco è l'ex assessore comunale. Al centro del dibattito i soldi stanziati dall'amministrazione comunale a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà. La replica del sindaco Pugnaloni

Una seduta del Consiglio comunale

OSIMO – È ancora scontro a Osimo su tasse e aiuti dati dall’amministrazione osimana alle famiglie in difficoltà in questo difficile anno. «Le premesse secondo cui il Comune di Osimo aiuta chi non ce la fa sembravano buone ma in realtà per aiutare le famiglie a pagare le bollette di acqua, luce e gas sono stati impegnati 12mila euro, pochi spiccioli per aiutarle in questo periodo di estrema difficoltà, ne servirebbero almeno 120mila per dare un valido sostegno a tutte le persone che non sono riuscite a portare a casa uno stipendio adeguato dato il lockdown e le limitazioni attuali».

L’affondo all’amministrazione comunale arriva dall’ex assessore delle Liste Civiche Gilberta Giacchetti : «A fronte di aiuti spot senza programmazione seria, questa amministrazione ha approvato nel marzo scorso e poi in Consiglio comunale nella seduta dedicata al bilancio, l’aumento dell’Irpef alla massima aliquota consentita e senza scaglionamenti Isee in base al reddito».

Il sindaco Simone Pugnaloni replica: «Con la buona amministrazione siamo riusciti a contrastare le mancate entrate causa covid ma anche a finanziare progettualità per le fasce più deboli, per lo sport e per le imprese. Delle Civiche ricordiamo un Prg “sub judice” che è servito ad incassare Imu senza che i cittadini potessero costruire case per i propri figli e nipoti e spese legali per più di centomila euro annui per i numerosi contenziosi aperti su tutti i fronti. Con noi giù del 50 per cento spese per trasporto scolastico e mensa, giù dopo decenni gli oneri di urbanizzazione per il rilancio dell’edilizia quale motore che attiva diversi settori della nostra economia, centomila euro a sostegno delle imprese chiuse dal lockdown e ristoro Tari per 400mila euro agli operatori economici. Ad oggi non conosciamo bene il ruolo di Giacchetti, forse è il futuro candidato sindaco. Almeno lo sappiamo».

Dopo un lungo lavoro poi con l’assessore alle Attività economiche Michela Glorio, le categorie produttive, la Consulta Attività economiche, il responsabile Suap Fabio Luna e la funzionaria servizio Commercio Paola Fiorani, il sindaco ha pubblicato il bando di sostegno alle attività economiche chiuse nel periodo del lockdown da covid-19. Un plafond di centomila euro che prevederà un contributo una tantum per ogni attività da un minimo di 200 ad un massimo di 500 euro. Nel giro di pochissimi giorni sono già pervenute oltre 200 domande. Ci sono attività di ristorazione, imprese artigiani, alberghi e strutture extralberghiere, agenzie di viaggio, imprese che erogano servizi alla persona, tutte quelle che insomma hanno sofferto la chiusura, decine di attività con dietro storie di famiglie osimane che hanno dovuto fare un grande sacrificio.