Osimo, Santoni interviene sull’addio della Lardini al Palabaldinelli

«Dopo anni di collaborazione le “luci” si spegneranno per le “fucsia”, ma splenderanno per le numerose società sportive del territorio che avevano difficoltà a trovare palestre e campi di allenamento e di gioco» dice la presidente della Geosport Monica Santoni

Il Palabaldinelli di Osimo
Il Palabaldinelli di Osimo

OSIMO – «La scelta di ospitare al Palabaldinelli partite e allenamenti della Lardini è stata fatta dall’Amministrazione Comunale di Osimo, di concerto con Astea e Geosport, per soddisfare le aspettative dei numerosi tifosi e appassionati di pallavolo del nostro territorio che così potevano seguire da vicino le partite di questa importante compagine del massimo torneo nazionale femminile».

«Dopo alcuni anni di collaborazione sembrerebbe che la Lardini per allargare le aziende sostenitrici alla Vallesina abbia optato per il Palatriccoli di Jesi. Se quindi le “luci” del Palabaldinelli si spegneranno per le “fucsia”, splenderanno invece per le numerose società sportive del territorio che ieri avevano difficoltà a trovare palestre e campi di allenamento e di gioco».

A fare il punto è la presidente della Geosport Monica Santoni che gestisce il Palabaldinelli.

Monica Santoni
Monica Santoni

«Il bilancio, nonostante le richiamate difficoltà finanziarie legate alla vocazione pubblica e alla responsabilità sociale di chi gestisce il Palabaldinelli, tornerà con i conti in ordine il prossimo anno quando verrà estinto definitivamente il mutuo. Ogni giorno oltre 600 persone frequentano il palas. Negli ultimi anni il palas osimano è diventato sempre più un punto di riferimento per lo sport del territorio. È rimasto aperto praticamente tutto l’anno ospitando non solo le partite e gli allenamenti della Lardini e della Conero roller ma anche diverse manifestazioni sportive: dal judo al tiro a segno, dal ballo alla ginnastica artistica. Diventa difficile capire chi continua a definire il Palabaldinelli una cattedrale nel deserto solo perché si trova a Villa che dista sette-otto minuti dal centro di Osimo. Se come amministratori ci rimettiamo a discutere le scelte del passato non potremmo mai garantire il miglior modo di amministrare ai nostri concittadini».