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Osimo

Osimo, si è riunito il primo Consiglio dei ragazzi e delle ragazze

Il presidente del Consiglio comunale Giorgio Campanari ha domandato ai giovanissimi di proporre all'Unicef l'istituzione di "Città amica dei bambini e degli adolescenti"

Il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Osimo
Il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Osimo

OSIMO – Il Comune di Osimo, in sintonia con la Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Onu, ha istituito il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi adottandone il regolamento proprio durante il civico consesso degli “adulti”. Emozioni ed entusiasmo hanno fatto da padroni durante il primo Consiglio dei piccoli con tanti interventi, spunti di riflessione e progetti concreti per il futuro da parte dei mini-consiglieri comunali. «Per dare ulteriore slancio all’iniziativa, ho chiesto loro di proporre al Consiglio comunale degli adulti, al Sindaco e alla Giunta, di iniziare un percorso per arrivare al riconoscimento da parte di Unicef del titolo di “Città amica dei bambini e degli adolescenti”. Idea accolta all’unanimità e con grande entusiasmo. Da ora in avanti e nelle progettualità future, costruiamo, insieme a loro, una città misura di bambino», ha detto il presidente del Consiglio comunale Giorgio Campanari.

Era il gennaio scorso quando negli istituti comprensivi di Osimo si sono svolte le elezioni per la scelta dei consiglieri del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. Un progetto importante, ancora di più alla luce dell’inserimento dell’educazione civica nelle scuole. Comprendere il sistema amministrativo di una città e il suo funzionamento e nello stesso tempo proporsi per un organismo, consultivo, di quella stessa amministrazione, è il cuore del progetto. Ogni plesso di scuola primaria o secondaria ha eletto il proprio rappresentante per un totale di 14 ragazze e ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola primaria e prima e seconda della scuola secondaria. Nella fase precedente, le “Primarie”, ogni classe aveva scelto, con una votazione interna, due rappresentanti. È a quel punto che si sono scatenate le campagne elettorali: cartelloni, slogan, volantini, la fantasia al potere.