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Osimo, polemiche su assembramenti. Rivivi ‘700: «La nostra una festa rispettosa»

Non ci saranno cortei, gare, mercatini e spettacoli in piazza. Il comitato organizzatore della nota rievocazione storica lo ha precisato in queste ore e spiega che l'accesso sarà contingentato con tutte le misure anti covid

Osimo Rivivi '700
Osimo Rivivi '700 (Immagine di repertorio)

OSIMO – Le polemiche sulle manifestazioni estive in epoca covid e la paura che si è generata dopo la chiusura delle discoteche, hanno avuto le sue ripercussioni anche a Osimo, città che non si è fatta mancare diverse feste quest’estate. Sono state partecipate e apprezzate ma hanno fatto discutere, hanno diviso i promotori delle iniziative e quelli che invece temono l’eventualità del contagio. Tra questi ultimi i consiglieri di minoranza delle Liste civiche che hanno anzi chiesto di limitare le ultime feste rimaste in calendario.

Il comitato organizzatore della rievocazione “Rivivi ‘700”, manifestazione in programma questo fine settimana, in forma rivisitata rispetto al passato, però non ci sta. Lo stesso ha tenuto a diramare alcune precisioni per puntualizzare quello che sarà veramente “Rivivi” edizione 2020.

Ecco cosa dice: «Data la disinformazione che sta circolando in città, causando inutili allarmismi, riguardo alle nostre serate del 27, 28 e 29 agosto ci teniamo a precisare che non si tratterà in alcun modo della festa di piazza che si è svolta gli anni scorsi. Nel rispetto delle normative sanitarie e per non provocare assembramenti infatti, fin dall’inizio dell’estate abbiamo optato per allestire un’edizione statica, ad accesso contingentato, prevedendo posti distanziati per gli spettatori, nel chiostro di San Francesco».

E assicurano: «Non ci saranno perciò cortei, gare, mercatini e spettacoli in piazza. Invitiamo tutti, chi ne ha piacere, alla diffusione di questo messaggio e e a partecipare alle nostre serate di musica e teatro al chiostro munendosi di biglietto, in prevendita o la sera stessa degli spettacoli».