Osimo, è polemica sull’albero di Natale: «È la scelta meno ecologia»

Ad attaccare è l’ex sindaco Simoncini, attuale consigliere di minoranza delle Liste civiche. Il primo cittadino Pugnaloni replica: «Ricordiamo l'albero hi-tech d'acciaio voluto da Simoncini, costato almeno cento volte la trasferta a Cortina»

L'assessore Cardinali e il sindaco Pugnaloni a Cortina. Sullo sfondo l'albero
L'assessore Cardinali e il sindaco Pugnaloni a Cortina. Sullo sfondo l'albero

OSIMO – Piovono critiche sulla scelta dell’amministrazione comunale di Osimo di raggiungere Cortina per portare a casa l’albero di Natale per la città che sarà acceso il 30 novembre alle 17 in centro.

Ad attaccare è l’ex sindaco Stefano Simoncini, attuale consigliere di minoranza delle Liste civiche: «Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo approvato un documento sulle future scelte ambientali e dopo solo pochi giorni eccole subito in pratica ma al contrario. Per l’albero di Natale una delegazione comunale ci deve arrivare con l’auto di rappresentanza fino a Cortina. Forse perché non ci fidiamo a farlo scegliere dagli amici ampezzani. D’altra parte si sa, Pugnaloni è un riconosciuto esperto in dendrometria. Scelta meno ecologica. Invece che utilizzare il nostro ecoalbero hi-tech (lasciato dall’amministrazione Pugnaloni nei magazzini per cinque anni), l’abbattimento di un ennesimo abete di 20 metri circa in un territorio che ha visto lo scorso inverno una calamità naturale che ha schiantato milioni di alberi causando un vero disastro ambientale, sarebbe una scelta più ecologica.

Il necessario trasporto dell’albero con un tir da Cortina, andata e ritorno, sarebbe la scelta più ecologica. A proposito, a chi si riempie la bocca con il fatto che l’albero è gratis chiedo: anche il trasporto lo è? Se proprio si vuole un albero di Natale vero sarebbe meglio acquistarlo da uno dei vivaisti del circondario. Questa sarebbe la scelta pur sempre meno ecologica ma almeno a chilometro zero e si darebbe lavoro ad un’impresa florovivaistica locale. Insegniamo ai bambini, fin dalle scuole materne, a chiedere per le nostre case degli abeti finti magari in plastica riciclata e riutilizzabili ma poi al massimo livello cittadino facciamo (o meglio fanno) l’esatto contrario. Coerenti i Pugnaloni e soci in materia ecologica».

Il sindaco Simone Pugnaloni ha replicato subito: «Rispondiamo con il semplice grazie a chi dalle Dolomiti si mette a nostra disposizione. Le aziende florovivaistiche osimane lavorano ugualmente perché da esse prenderemo tutti gli altri alberi per la città. L’unico a far soffrire i vivai osimani è stato proprio Simoncini che volle l’albero hi-tech d’acciaio costato agli osimani almeno cento volte la trasferta di Cortina pagata a mie spese. Il Nord d’Italia è ricco di foreste e ogni anno deve necessariamente tagliare numerosi alberi come attività manutentiva, così come ci insegnano le guardie forestali dolomitiche.

La Casa delle Regole di Cortina, che è proprietaria dell’80% del territorio comunale, ha accettato la nostra richiesta di donarci gratuitamente un albero naturale per il Natale. Credo sia un gesto nobile che vada apprezzato per due motivi: è atto rispettoso dell’ambiente e per il rapporto di amicizia con un Comune che rappresenta l’emblema della bellezza naturalistica delle Dolomiti. Ho letto commenti che rispetto nella libertà di pensiero. Un albero naturale è forse meglio di un albero di acciaio che non risponde sicuramente al Natale e non è rispettoso dell’ambiente. L’albero di Cortina costa zero tra l’altro, il trasporto ogni anno costa 100 volte meno dell’acciaio dell’albero hi-tech».