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Osimo

Osimo, la Lega del filo d’oro presenta il bilancio di sostenibilità dell’anno più difficile per la pandemia

Alla complessità della situazione, il Filo d'oro ha risposto lavorando per adeguare le strutture e riorganizzare il proprio modello di intervento in funzione dei nuovi bisogni

Filo d'Oro, Osimo, 27 maggio 2021
Filo d'Oro, Osimo, 27 maggio 2021

OSIMO – La pandemia ha amplificato la condizione di isolamento che le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale già vivono quotidianamente a causa della loro disabilità. Il distanziamento sociale, assieme al conseguente diradarsi di ogni possibilità di contatto e alla sospensione di tanti servizi, oltre che alla paura del contagio, hanno rappresentato, per chi non vede e non sente, l’ennesima, difficile, sfida da affrontare. Alla complessità di tale situazione, la fondazione Lega del filo d’oro onlus ha risposto lavorando per adeguare le strutture e riorganizzare il proprio modello di intervento in funzione dei nuovi bisogni, con l’obiettivo di garantire continuità ai programmi educativo-riabilitativi dei propri ospiti e utenti, tutelandone in via prioritaria la salute. I risultati raggiunti nel 2020 dalla Fondazione hanno confermato da un lato la continuità dei servizi, che sono stati garantiti complessivamente a 913 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie (con un decremento del 3,1 per cento rispetto al 2019), dall’altro la volontà di continuare a crescere per fornire sempre più risposte ai loro bisogni là dove serve, che si è consolidata con l’apertura delle due nuove sedi territoriali di Novara e Pisa.

«La Lega del filo d’oro coniuga da sempre la propria fedeltà alla missione e ai valori fondativi con una costante volontà di miglioramento, che ci permette di fornire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie. Dal 1964 il nostro lavoro è orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla disabilità, senza arrenderci mai e questa capacità di “guardare oltre”, che fin dall’inizio ci contraddistingue, ci ha consentito di affrontare le difficoltà legate alla pandemia spingendoci a ripensare tempestivamente il nostro modo di operare – ha dichiarato il presidente Rossano Bartoli -. Attraverso il bilancio di sostenibilità 2020 non solo raccontiamo con trasparenza ai nostri stakeholder i risultati e l’impegno profuso per gestire l’emergenza ma tracciamo altresì gli assi prioritari che definiranno i nostri obiettivi futuri: maggiore capacità di risposta, innovazione dei servizi, condivisione delle conoscenze, che si potranno concretizzare anche attraverso il completamento del centro nazionale di Osimo, l’apertura di nuove sedi e lo sviluppo di modelli di presa in carico domiciliare e sui territori».

Nel 2020 i cinque centri residenziali dell’ente non si sono mai fermati – pur essendo stati costretti fra marzo e giugno a un rallentamento dei trattamenti diagnostici e di breve durata, dei servizi ambulatoriali e domiciliari, delle attività dei servizi territoriali e dei centri diurni – e hanno erogato 63mila e 274 giornate di ricovero (a tempo pieno e a degenza diurna), con una contrazione del 10 per cento rispetto al 2019. Alla continuità e allo sviluppo delle attività, nel corso del 2020, ha contributo in modo determinante la rete di sostenitori, che ha portato la Lega del filo d’oro a registrare risultati superiori alle previsioni, confermando la netta e crescente prevalenza del sostegno privato, che ha rappresentato circa il 74 per cento delle entrate del bilancio. È grazie alla solidarietà e alla generosità di tanti se il Filo d’oro è riuscito ad aumentare e differenziare i suoi interventi. Nel corso del 2020 la sede di Osimo, che opera dal 1967, ha ospitato nei diversi servizi 146 utenti (26 quelli seguiti dal centro diagnostico, con un’età media di otto anni; tra questi 15 sono stati gli interventi precoci su bambini da zero a quattro anni), per un totale di 17mila e 908 giornate effettive di prestazione erogate. A causa della pandemia, che ha ridotto drasticamente la possibilità di ricoveri temporanei, si è registrato un calo di circa il 15 per cento relativo alle giornate effettive e di oltre il 44 per cento del numero degli utenti rispetto all’anno precedente. Il servizio territoriale è stato di riferimento per 50 utenti e le loro famiglie. Anche quest’anno per l’elaborazione del Bilancio di sostenibilità 2020 la Lega si è avvalsa del supporto scientifico dell’Università degli studi di Milano, Milano School of management.