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Osimo, Latini: «Persi i fondi per la ciclabile»

Il presidente del gruppo consiliare Popolari Marche in Regione lamenta la perdita. Il progetto articolato è stato presentato in Comune

Un tratto della pista ciclabile di Osimo
Un tratto della pista ciclabile di Osimo

OSIMO – «È una notizia che non avrei mai voluto dare: sono persi i 650mila euro di finanziamento per la realizzazione della pista ciclabile nel tratto finale di Padiglione di Osimo». A dichiararlo Dino Latini, presidente del gruppo consiliare Popolari Marche in Regione. Lo stesso continua: «Il contributo di 650mila euro è stato concesso al Comune di Osimo nel marzo 2020 con vincolo di rendiconto nel dicembre 2021. La Regione Marche ha prorogato di un anno la rendicontazione con vincolo di aggiudicazione dei lavori entro dicembre 2022 ma neanche nel 2022 il Comune di Osimo ha rendicontato l’opera. Essendo fondi statali gestiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) con regole rigide, i fondi non possono essere ulteriormente prorogati. Un vero peccato, un’altra grave perdita per Osimo. Mi faccio portavoce verso l’Assessore ai lavori pubblici Francesco Baldelli e il Presidente Francesco Acquaroli per cercare di recuperare in qualche modo il finanziamento da destinare alla realizzazione di piste ciclabili». Così Dino Latini, Presidente del gruppo consiliare Popolari Marche in Regione.

La Ciclovia

La Ciclovia del Musone, opera intercomunale (Osimo, Loreto, Recanati), finanziata con fondi regionali per 650mila euro (quelli in questione da parte di Latini appunto, ndr) e comunali per 40mila, è da poco giunta nella fase finale, essendo stato approvato il progetto definitivo ed esecutivo tra settembre e novembre. In sede di definizione del progetto definitivo sono state apportate variazioni perché il ponte sul fiume Musone, che avrebbe dovuto collegare la frazione di San Domenico con via Capanne, è stato stralciato. Dai colloqui emersi con la Regione Marche, infatti, il ponte, inizialmente previsto della lunghezza di 40 metri a campata unica, è diventato di 110 metri e questo ha significato un raddoppiamento dei costi del progetto che da 690mila euro è passato a circa un milione e 400mila euro. L’aumento dei costi a fronte dello stesso contributo regionale ha portato l’amministrazione a prendere una decisione alternativa, cioè rinunciare al ponte e sostituire quell’investimento con la riqualificazione del lago comunale di Campocavallo e il rifacimento di tutto il manto dell’anello Girardengo (depolverizzato in zona limitrofa al corso d’acqua e asfaltato in zona più lontana). Per il restante tracciato non sono state fatte modifiche e gli elementi portanti del progetto sono rimasti: tracciato di 21,15 chilometri di cui 8,98 su asfalto, 4,14 su stabilizzato, 2,50 su stabilizzato da rigenerare, 4,02 di nuovi tratti in stabilizzato, tre ponti e passerelle fino a 12 metri e quattro attraversamenti con semaforo. L’anno 2023, secondo il Comune, vedrà l’aggiudicazione della gara entro giugno e il collaudo dei lavori entro novembre.