Osimo

Osimo, un hub vaccinale pediatrico all’istituto Campana

La vaccinazione dei bambini vede la collaborazione dei volontari dell’associazione Pasteur-odv Prevenzione&Salute e della Confraternita della Misericordia

Il teatrino del Campana di Osimo

OSIMO – Oggi, domenica 20 febbraio, viene allestito ad Osimo un hub vaccinale pediatrico per bambini dai 5 agli 11 anni per agevolare le famiglie che ancora non sono riuscite a vaccinare i loro bambini contro il Covid-19. Grazie alla disponibilità dell’Asur, Area vasta 2 e Distretto Ancona Sud, il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche, i pediatri di libera scelta coordinati dal dottor Giuseppe Pino Cicione e in collaborazione con la dottoressa Emanuela Rocchi di Osimo, il dottor Roberto Nuzzaci di Castelfidardo e il dottor Renzo Rossi di Loreto, sono disponibili dalle 9 alle 13 per vaccinare i bambini, senza la necessità di prenotazione. L’hub vaccinale è all’istituto Campana che per la possibilità di ampi spazi si è adoperato per tale servizio di grande utilità pubblica. La vaccinazione dei bambini vede la collaborazione dei volontari dell’associazione Pasteur-odv Prevenzione&Salute e della Confraternita della Misericordia. «Un ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati e si adopereranno per la realizzazione della giornata e per coloro supporteranno la giornata stessa, che coinvolge il territorio di Osimo e i Comuni della zona di Ancona sud, dove non c’è un hub vaccinale pediatrico», dicono dall’associazione.

La polemica sulla sanità

Sul tema sanità il gruppo consiliare del Pd alla maggioranza si infiamma: «Complimenti alle Liste civiche che oggi si lamentano ma hanno votato contro il nostro ordine del giorno in Consiglio comunale per investimenti del Pnrr ad Osimo e per aprire un hub vaccinale in città, dicendo che non serviva. La riorganizzazione della sanità regionale nuoce alla salute dei cittadini di Osimo e della Valmusone. Di tutti i milioni di euro del Pnrr, non ce n’è uno che verrà speso per il nostro territorio. Ci viene tolta anche l’istituzione di una Casa della salute (oggi ridenominata Casa della comunità), un servizio essenziale di assistenza sanitaria, che invece era prevista nel piano sanitario della giunta Ceriscioli, insieme al nuovo ospedale Inrca dell’Aspio. E’ bene ricordare che i fondi per la missione Salute, sono destinati prevalentemente al potenziamento o alla creazione di presidi territoriali, come le case della comunità o gli ospedali di comunità. Non è previsto nessun piano per riqualificare il Ss. Benvenuto e Rocco, l’ex ospedale Muzio Gallo, l’ex dispensario di piazza Giovanni XXIII. Nessuna nuova struttura in programma. L’unica brillante idea della Regione e di Latini Presidente del Consiglio regionale, è stata quella di spostare il poliambulatorio fuori dal centro storico, in una struttura di proprietà privata. Chiediamo quindi alla giunta Acquaroli di rivedere il proprio piano».

Il consigliere comunale di Progetto Osimo futura, Achille Ginnetti, aggiunge: «Come ho già spiegato in Consiglio comunale, è inutile aprire un centro vaccinale di prossimità ora che l’afflusso per i booster sta diminuendo. Ci auguriamo che con la terza dose finirà la vaccinazione, il Covid sarà accomunato all’influenza e i cittadini faranno l’inoculazione dal medico di famiglia. Inoltre, dal 16 febbraio, l’Inrca di Osimo ha attivato un punto vaccinale al quale è possibile accedere prenotandosi sul sito della Regione Marche. Osimo, quindi, non resterà scoperta. Dispiace constatare che ogni pretesto è buono per fare polemica. Le forze politiche continuano a litigare sulla sanità quando invece sul tema salute, e non solo, bisognerebbe fare fronte comune. Anche in questo caso unità e collaborazione sono indispensabili, invece assistiamo ad una continua delegittimazione reciproca tra il gruppo politico di riferimento del presidente del Consiglio regionale e l’Amministrazione comunale di Osimo. Non è questa la strada per far progredire la nostra comunità. Anziché “beccarsi” continuamente, invitiamo il sindaco Simone Pugnaloni ad incontrare Latini e ad individuare insieme le proposte migliori per il nostro territorio. Penso che ci siano ancora i margini per far sì che anche Osimo riceva i finanziamenti».

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