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Osimo

Osimo, sopralluogo di Giunta e Provincia per il bypass. Non senza polemiche

La strada congiungerà l'incrocio tra via Arno e la statale 361 all'incrocio tra via Molino Basso e la Jesina, verso Campocavallo. Critiche però le Liste civiche

Il sopralluogo del sindaco Pugnaloni (ultimo a destra) con la Giunta e i responsabili della Provincia
Il sopralluogo del sindaco Pugnaloni (ultimo a destra) con la giunta e i responsabili della Provincia

OSIMO – Qualcosa si muove per il bypass a Osimo. Ieri, 16 novembre, sopralluogo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Pagliarecci, dell’assessore alla Viabilità Federica Gatto, e del sindaco Simone Pugnaloni con i tecnici della Provincia di Ancona. Obiettivo: fare il punto sul bypass finanziato dalla Provincia che sarà realizzato per unire l’incrocio tra via Arno e la statale 361, all’incrocio tra via Molino Basso e la Jesina verso Campocavallo.

«I tecnici della Provincia ci hanno avvisato che a breve giungerà il giudizio finale su Via e Vas – ha spiegato Pugnaloni -. Una volta ottenuto questo potremo andare in Consiglio comunale per apporre sul Prg il tracciato che sarà realizzato e approvare i contenuti dell’accordo di programma. Successivamente a tali atti spetterà alla Provincia la redazione del progetto definitivo ed esecutivo e la relativa gara. Tempi di realizzazione: il 2021 per la progettazione e la gara, il 2022 e il 2023 per la creazione dell’opera, se tutto andrà liscio via senza intoppi burocratici e di cantiere».

Polemiche le Liste civiche: «Il Comune metterà in appalto il tratto del progetto esecutivo della strada di bordo delle Liste civiche che va dalla rotatoria di via Linguetta a via Montefanese vicino all’incrocio con via Di Filottrano. Ringraziamo per riconoscere nuovamente dopo dieci anni la bontà del progetto della strada che in quel tratto consentirà di non far passare più il traffico dentro la frazione di Padiglione. L’opera dopo tante promesse dall’amministrazione di fondi europei, nazionali, regionali e via cantando, verrà pagata con un mutuo di un milione e centomila euro a carico di tutte le famiglie osimane mentre nel nostro progetto il costo sarebbe stato a carico dei privati quale contributo di miglioria».