Osimo, la chiusura della farmacia dell’ospedale diventa caso politico

La questione continua a fare da padrona tra i banchi dei movimenti locali. Da ultimo, l'incontro tra il consigliere delle Civiche Latini e il direttore dell'Inrca Genga. La rabbia del sindaco Pugnaloni

L'ospedale SS Benvenuto e Rocco di Osimo

OSIMO – La questione della farmacia all’ospedale di Osimo continua a fare da padrona tra i banchi della politica locale. «Questa mattina, 26 ottobre, si è svolto un proficuo incontro tra il consigliere Dino Latini e il direttore dell’Inrca Gianni Genga per affrontare le questioni più spinose attinenti l’ospedale di Osimo – informa il gruppo consiliare delle Liste civiche -. Il leader delle Liste civiche, dopo aver ricordato tutte le azioni portate avanti a difesa del nosocomio “Santi Benvenuto e Rocco” dal 1999 al 2014, ha confermato la disponibilità del movimento a partecipare ad alcuni progetti che sostengano la ripresa di attività sanitarie e assistenziali offerte dalla struttura, specialmente per la riapertura della farmacia interna. Il direttore Genga, disponibile alla collaborazione e grato per tale disponibilità, ha subito individuato un progetto che si svilupperà in piena cooperazione a favore dei cittadini utenti della farmacia».

Immediata la replica del sindaco Simone Pugnaloni. «Fino a marzo 2010, a pochi giorni dalle elezioni che avrebbero riconfermato Spacca, Latini riempiva la città di cartelloni 6×3 contro Spacca. Pochi giorni dopo Latini si candidava al fianco di Spacca. Fino a pochi giorni fa Latini e le Liste Civiche scrivevano a caratteri cubitali che l’ospedale di Osimo era morto a causa della gestione Inrca. Ora hanno la faccia tosta di incontrare il direttore generale Inrca, Gianni Genga, e mettersi a disposizione per aiutarlo. Siamo davvero all’inverosimile. Sconfessata anche la loro idea di ospedale privato, perché tornano a sostenere il pubblico. Fatta questa premessa, per raccontare il grado di affidabilità e coerenza di Latini, che da Destra a Sinistra dà ragione a tutti pur di inseguire la vittoria, ricordo che l’ospedale di Osimo a settembre ha riaperto la sua farmacia. Ora è in corso la costruzione del rapporto di collaborazione tra Inrca e Asur per portare a Osimo la distribuzione dei medicinali a carattere specifico per le famiglie osimane, senza che debbano andare al Crass di Ancona. Ringraziamo le Liste civiche per la loro disponibilità, per aiutare un ospedale per loro morto da sempre, ma l’amministrazione comunale aveva già pensato a come risolvere la questione. A Osimo c’è un’istituzione che con grande professionalità è in grado di svolgere il servizio di “Pronto farmaco” ed è la Croce Rossa italiana, comitato locale di Osimo. A loro potremmo affidare la distribuzione dei farmaci con un contributo economico fornito dal Comune».