Istituto Campana e Comune, reciproche accuse di contenzioso. È scontro

Il municipio contesta Imu non versata dal 2012 su alcuni terreni di sua proprietà a Osimo Stazione pari a cinquemila metri quadrati. D'altra parte, l'istituto accusa il Comune di non aver pagato l'affitto del museo civico dal 2016

Il cortile di palazzo Campana a Osimo

OSIMO – Litigano su presunte tasse e affitti non pagati il Comune di Osimo e l’istituto Campana per l’istruzione permanente. Il municipio contesta Imu non versata dal 2012 su alcuni terreni di sua proprietà a Osimo Stazione pari a cinquemila metri quadrati ma per il perito del Campana sarebbe tutto in regola. Per questo si è aperto contenzioso. Si parla di 180mila euro che non sarebbero stati versati.

Dall’altra parte l’istituto chiede soldi al Comune per l’affitto che non sarebbe stato pagato dal 2016 per l’uso del museo civico. Da quando è stata accertata l’inagibilità per il sisma della sede museale, il Comune non avrebbe versato la locazione ma il Campana ritiene che il museo funge comunque da magazzino e quindi chiede lo stesso una cifra per il suo utilizzo. I “Capolavori Sibillini” sono infatti rimasti in quella sede dopo la mostra curata da Sgarbi. In questo caso la cifra ammonterebbe a 50mila euro.

«I rapporti istituzionali non sono compromessi e continuerà la collaborazione tra Comune e istituto – rassicura il presidente del Campana Matteo Biscarini -. La prossima settimana faremo un incontro in Comune per trovare un accordo extragiudiziale per entrambi i contenziosi». Ci sono altre questioni pendenti al Campana. L’istituto sta aspettando dall’ufficio ricostruzione l’ok formale per sistemare duemila metri quadrati del Campana inagibili dal terremoto, che comprendono anche il museo civico.

L’istituto, reduce dall’inaugurazione del centro didattico astronomico, prosegue con altri eventi in programma: proprio oggi, martedì 8 ottobre, alle 21.15 nella basilica di San Giuseppe da Copertino il professor Franco Cardini tiene una lezione per il 800 anni della partenza di San Francesco d’Assisi per la Terra santa.