Osimo, due giorni di esercitazione per la Protezione civile

Si tratta di una delle più importanti attività sul territorio con volontari provenienti anche da fuori regione. L'addestramento si è svolto nel campo di atletica di via Vescovara, con esercitazioni anche notturne e simulazioni di vari scenari di emergenza

OSIMO – Si è conclusa positivamente la Auximom Rescue 2019, una delle più grandi esercitazioni di protezione civile del territorio osimano, che per la prima volta ha visto partecipare congiuntamente le cinque principali realtà di pronto intervento di Osimo: la Croce Rossa, il Gruppo Comunale di Protezione Civile, la Cb-Om e la Misericoridia Onlus.

Dal 25 al 27 ottobre decine di volontari, provenienti anche da fuori regione, hanno dato vita ad una due giorni di addestramento presso il campo di atletica di via Vescovara, con esercitazioni anche notturne e simulazioni di vari scenari di emergenza.

«Il risultato crediamo sia stato pienamente raggiunto – si legge in una nota del gruppo Aeopc Valco Marche, tra gli organizzatori dell’evento – si è lavorato insieme gomito a gomito e l’amministrazione ci ha sostenuto moralmente ed economicamente dando il Patrocinio alla manifestazione, mentre tra le diverse associazioni si è riuscito a programmare e operare in piena sinergia. Le esercitazioni sono state pensante all’interno di scenari semplici, in modo minimalista, senza troppa programmazione pregressa, dove ci si trova di fronte ad inconvenienti come nelle emergenze reali».

Oltre alle cinque organizzazioni osimane che operano sul territorio erano presenti anche il Gruppo dei Volontari del Comune di Penne, il gruppo di Cinofili UCS Romagna, la psicologa dell’emergenza Marilena Esposito, gli studenti e i professori dell’Istituto Alberghiero Nebbia di Loreto, che hanno gestito le cucine del campo base allestito alla Vescovara.

«A 3 anni dal terremoto che ha devastato parte del nostro territorio – conclude la Aeopc Valco Marche – ci piace pensare che il 2019 sia l’anno zero, un punto di partenza su cui poter far crescere la sensibilizzazione e la cultura della Protezione Civile».