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Osimo

Osimo, il dottor Adolfo Pansoni è il nuovo primario del Pronto soccorso

L’incarico ha durata quinquennale ed è stato conferito dal direttore generale dell’Inrca Gianni Genga. La parola al dottore

Il dottor Enzo Frati (a sinistra) con il dottor Adolfo Pansoni
Il dottor Enzo Frati (a sinistra) con il dottor Adolfo Pansoni

OSIMO – Proprio in queste ore è arrivata la conferma che il dottor Adolfo Pansoni è il nuovo primario del Pronto soccorso dell’ospedale “Ss. Benvenuto e Rocco” di Osimo, di cui comunque faceva ormai le funzioni da mesi, da quando cioè l’ex primario Enzo Frati è andato in pensione. L’incarico ha durata quinquennale ed è stato conferito dal direttore generale dell’Inrca Gianni Genga.

Tanti gli obiettivi in calendario mentre resta sempre costante il monitoraggio dell’emergenza pandemica. «Vogliamo potenziare il pronto soccorso, trovare personale medico che venga a lavorare con noi – ha detto in primis il dottor Pansoni, grato dell’incarico -. È un problema annoso il fatto che siamo sotto organico, l’intenzione è sopperire a questa mancanza quanto prima. In questo momento stiamo facendo un po’ di sacrifici ma va tutto bene qui a Osimo. La situazione Covid è sotto controllo, non siamo certo come a marzo-aprile. Tutti i pazienti che arrivano con febbre sono sottoposti a tampone e questo di certo crea difficoltà per i ricoveri ma al momento non si segnalano criticità. C’è difficoltà per i ricoveri proprio perché dobbiamo attendere l’esito dei tamponi, i pazienti non possono essere ricoverati se i tamponi non sono negativi. Capita quindi che restino in degenza un po’ di più in attesa della negatività e a volte si verificano degli intasamenti».

Anche gli ospedali periferici hanno sofferto l’emergenza Coronavirus. «Con la riapertura degli ambulatori in estate c’è stato un aumento dei flussi dei pazienti per altre patologie. Traumi sul lavoro e da incidenti con la riapertura dopo il lockdown, patologie cardiache e scompensi, anemie, sono le tre cause per cui osimani e non si sono affacciati per primi al nosocomio cittadino. Qui manteniamo sempre i percorsi separati per Covid e non ma i positivi non ci sono».