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Osimo

Osimo, doppia inaugurazione oggi in città

Taglio del nastro stamattina, 6 ottobre, della “nuova” Fontemagna e riapertura del sottopasso di via Montefanese addobbato con i disegni degli studenti degli istituti comprensivi

Il taglio del nastro del sottopasso a Osimo
Il taglio del nastro del sottopasso a Osimo

OSIMO – Si sono tenuti due appuntamenti importanti questa mattina, 6 ottobre, a Osimo. A cominciare dalla riapertura del sottopassaggio del nuovo centro commerciale di via Montefanese, che collega al piazzale del San Carlo, interessato da lavori di ristrutturazione a cura dei titolari della struttura.

I disegni nel sottopasso
I disegni nel sottopasso

Al suo interno, affissi alle pareti, si possono ammirare i disegni degli studenti degli istituti comprensivi del territorio, coinvolti nel progetto “Coloriamo Osimo”, un’idea lanciata della società che gestisce il centro commerciale e patrocinata dal Comune di Osimo. Splendide immagini con la particolarità di essere tutte attinenti alla storia e ai luoghi della città, ammirate da decine di studenti osimani con le loro famiglie in festa stamattina.

L'inaugurazione a Fontemagna
L’inaugurazione a Fontemagna

Il vicesindaco Mauro Pellegrini ha tagliato poi il nastro della “nuova” Fontemagna, simbolo della storia millenaria di Osimo (primo secolo a.C.), restituita alla città con una nuova veste a seguito dei lavori di recupero eseguiti di concerto con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio delle Marche. «Da troppi anni trascurato, finalmente restituiamo alla città uno dei suoi luoghi più suggestivi – ha detto il vicesindaco –. Spesso sono gli stessi turisti a ricordarci quanto sia importante questo sito archeologico». Pellegrini ha inoltre ringraziato le associazioni Italia nostra e Font art per l’impegno profuso nella valorizzazione del sito e l’azienda Cultura arborea che ha eseguito i lavori. Presente alla cerimonia il funzionario della Soprintendenza Stefano Finocchi: «Fontemagna è una delle poche fonti citate ufficialmente dalla letteratura e il suo recupero rappresenta un elemento fondante della memoria storica di Osimo». Fra gli interventi anche quello dell’ingegner Roberto Vagnozzi, responsabile del Dipartimento del Territorio del Comune: «La sinergia fra gli enti coinvolti nel progetto ha permesso di raggiungere un ottimo risultato seppur in presenza di un budget limitato». Il direttore dei lavori, l’architetto Cristina Antonelli, ha ringraziato l’amministrazione comunale e aggiunto: «La sistemazione di quest’area rientra in un disegno più ampio che punta a inglobare tutte le fonti della città in una sorta di parco urbano e archeologico di grande interesse, con l’obiettivo finale di valorizzare questi luoghi mediante l’utilizzo di materiali naturali come i totem botanici e storici».