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Osimo

Osimo e i servizi alla disabilità. Il punto dell’assessora Paola Andreoni

Quarantuno ragazzi godono dell’assistenza educativa domiciliare; 13 usufruiscono del centro diurno socio-educativo-riabilitativo Fontemagna-San Germano. Ecco cosa è emerso

OSIMO – Osimo punta a investire ancora a favore della disabilità. Lo ha confermato l’assessora ai Servizi sociali Paola Andreoni nella giornata mondiale della disabilità istituita ieri, 3 dicembre, dall’Assemblea generale delle Nazioni unite.

La città offre supporto al diritto all’istruzione attraverso l’assistenza scolastica garantita a 102 persone. «Abbiamo in atto interventi per cercare di rispondere per quel che è possibile alla necessità dei disabili, senza discriminazioni di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali».

Che prosegue: «Quarantuno ragazzi godono dell’assistenza educativa domiciliare per favorire attività di autonomia e inclusione sociale, 51 disabili usufruiscono del trasporto per frequenza scolastica di ogni ordine e grado, verso centri socio-educativi e attività pomeridiane, 13 sono al centro diurno socio-educativo-riabilitativo Fontemagna-San Germano, il servizio in rete con il Comune di Camerano».

E inoltre, spiega Andreoni: «Il Comune dà sostegno alle famiglie con l’integrazione di rette per l’accoglienza nella comunità socio educativa riabilitativa. Ci impegniamo nella gestione del Fondo regionale per disabilità gravissima, nei tirocini di inclusione sociale in attività lavorativa (26 persone) e abbiamo attivato progetti speciali con Roller house. Nell’anno scolastico in corso sono state attivate tra Comune e istituti scolastici collaborazioni speciali orientate a favorire agli alunni disabili maggiori opportunità di integrazione e di inclusione.

Con il sostegno dell’assessorato ai Servizi sociali e la collaborazione delle associazioni del terzo settore (Associazione a piene mani, Gruppi scout, Avulls, Croce Rossa, Scuola civica di musica, Frolla, associazione Buon umore) si è data una spinta all’implementazione di progettualità integrative mirate a rispondere in maniera sussidiaria e complementare all’offerta pubblica ai bisogni dell’utenza disabile, in modo da poter offrire, in modo sinergico ed efficace, risposte congrue ai bisogni».