Osimo, dibattito infuocato sui servizi dell’ospedale

Il dibattito sul nosocomio cittadino è ancora infuocato. In tanti lamentano le carenze dell’intera struttura con il passaggio all’Inrca. La parola al sindaco Simone Pugnaloni

Il sopralluogo all'ospedale di Osimo del sindaco Simone Pugnaloni e del direttore dell'Inrca Gianni Genga accanto al personale
Il sopralluogo all'ospedale di Osimo del sindaco Simone Pugnaloni e del direttore dell'Inrca Gianni Genga accanto al personale

OSIMO – Il dibattito sull’ospedale di Osimo è ancora infuocato. In tanti lamentano le carenze dell’intero nosocomio con il passaggio all’Inrca. Come ogni estate poi il pronto soccorso soffre e a far fronte al surplus di codici bianchi e verdi per lo più, in arrivo anche dalla Riviera del Conero popolata in questi giorni da migliaia di turisti, ci sono addirittura meno medici ad accoglierli, passati da undici a sette in turno. Di notte poi manca il doppio turno medico. Le polemiche sono tante sui tempi di attesa soprattutto, da parte degli osimani e non solo, alcuni dei quali lamentano che il presidio sia morto e che non riesca più a sopperire come prima a tutte le richieste.

Il sindaco Simone Pugnaloni però rassicura: «L’ospedale di Osimo c’è e funziona. A settembre arriverà nuovo personale e la prossima settimana sarà pronto l’ampliamento del pronto soccorso. I tempi medi di attesa d’estate, con il ciclo delle ferie, si allungano in ogni ospedale. Ciò che conta è la cura del paziente. Ci vuole pazienza, la nuova gestione Inrca sta lavorando per il bene della nostra comunità. Si è chiuso solo il reparto di Ostetricia per volontà della legge nazionale che è stata attuata dalla Regione. Noi ci siamo opposti come potevamo. Tutti gli altri reparti ci sono, funzionanti. La farmacia riaprirà il primo settembre e con il direttore dell’Inrca Gianni Genga cercheremo di fare il possibile per la questione del ritiro farmaci particolari».

Il gruppo consiliare delle Liste civiche però fa il punto della situazione: «Meno 17 infermieri all’ospedale, nessun medico per Ostetricia e Ginecologia che doveva garantire le visite e così pure per Urologia, il medico che visitava due volte la settimana non viene più, precedenza all’Inrca e poi arriva Osimo. A breve un medico del pronto soccorso sarà trasferito e quindi non sarà più possibile garantire il secondo medico. Nessun lavoro è stato fatto al pronto soccorso, si genera confusione con la terza corsia che nulla ha a che vedere con il punto di primo intervento, i lavori non sono neppure collegati. Osimo non riesce più a garantire i servizi socio-sanitari minimi. Ci ridevano dietro quando dicevamo di fare l’ospedale della Provvidenza, oggi non basta piangere di fronte alle menzogne e al quasi vuoto assoluto dell’ospedale. Dobbiamo reagire: la Regione ci deve ridare l’ospedale». Il sindaco ha replicato: «I lavori effettuati quest’estate sono il primo stralcio dell’ampliamento del pronto soccorso, 22 nuovi posti letto al piano della Chirurgia che serviranno per l’osservazione breve e aiuteranno a non intasare l’attuale ubicazione del pronto soccorso. Manca l’ascensore, previsto nel secondo stralcio. Questa settimana comunicherò la data precisa di inaugurazione dei lavori».