Osimo, quattro nuove ambulanze per la Croce Rossa

Il comitato locale dell'organizzazione di volontariato è in prima linea per aiutare la comunità e non solo. Nei prossimi giorni, dopo la donazione effettuata con i confratelli di Sondrio e Bologna, taglierà il nastro di un centro polivalente acquisito per la città terremotata di Castelsantangelo sul Nera

Le nuove ambulanze
Le nuove ambulanze

OSIMO – Sono stati inaugurati quattro nuovi mezzi e nei prossimi giorni, dopo la donazione effettuata con i confratelli di Sondrio e Bologna, la Croce rossa di Osimo taglierà il nastro di un centro polivalente acquisito per la città terremotata di Castelsantangelo sul Nera.

Il presidente della Cri comitato locale di Osimo Adriano Antonella era in piazza Boccolino in questi giorni per il taglio del nastro delle ambulanze a servizio della città assieme alle autorità civili e religiose osimane e rappresentanti della Misericordia onlus, che con la Cri sta creando un rapporto di collaborazione.

Presente il sindaco Simone Pugnaloni che ha detto: «Agli osimani tutti ho voluto testimoniare in prima persona l’opera che la Cri di Osimo svolge per noi e alla stessa maniera ho rivolto loro un invito a sostenerli con una donazione economica. Ogni euro donato al volontariato sociale è speso bene, i riflessi positivi sulla società saranno sicuramente maggiori».

Sempre per il bene sociale di Osimo, è stato inaugurato anche il nuovo centro riabilitativo della casa Grimani Buttari nella ex scuola elementare di San Sabino: «La collaborazione di più istituzioni ha permesso di ottenere un finanziamento di un milione di euro dalla fondazione Cariverona – ha continuato il sindaco -. 700mila euro sono investiti in servizi alla persona con il progetto “Famiglie al centro” per abbattere le liste d’attesa e prestare servizi a domicilio e 300mila per l’apertura del centro riabilitativo a servizio della città.

Il lavoro di squadra ha visto protagonisti i comuni dell’Ambito 13 dove il comune di Osimo è capofila, la casa di riposo Grimani Buttari, ente capofila del progetto, l’Università Politecnica delle Marche, l’associazionismo che opera nel sociale ad Osimo e la Cri. Per cogliere queste opportunità bisogna essere all’avanguardia nei progetti e nelle persone che ci lavorano e al Buttari queste due qualità ci sono. L’occasione è stata utile per ringraziare il Presidente e tutto il cda, il direttore e il personale dipendente che da più di cento anni dimostra di essere un’eccellenza marchigiana nel servizio agli anziani».