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Osimo

Osimo, il condominio solidale è realtà

Firmata la convenzione tra Auser Marche e Comune di Osimo per la nuova realtà in pieno centro che dà una mano a coloro che ne hanno bisogno

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OSIMO – Come previsto dal progetto “Abitare solidale nelle Marche”, da oggi può iniziare l’accoglienza nel condominio solidale di Santa Palazia, ubicato in pieno centro storico, nei pressi di palazzo Campana. È stata firmata negli uffici del Comune di Osimo, la convenzione tra il segretario comunale Giuliano Giulioni, per il Comune, e Manuela Carloni, presidente di Auser Marche.
«Un risultato importante – afferma la presidente Manuela Carloni – che conclude un lungo percorso avviato nel 2017 grazie al progetto vincitore del bando di UniCredit foundation, coordinato dalla psicologa Silvia Giuliani e affiliato al progetto di Auser sposato, assieme al Comune, da vari partners (Auser Osimo, Avulss, Caritas, Donne e giustizia, Grimani Buttari, Il Campanile, La Gemma)».

 

Il condominio solidale di Santa Palazia
Il condominio solidale di Santa Palazia

Il condominio solidale di Santa Palazia è un nuovo modello di co-residenza temporanea (sei mesi rinnovabili per altri sei mesi) dove persone che vivono una situazione di vulnerabilità, in carico ai servizi sociali, decidono di impegnarsi in un progetto di autonomia personalizzato. Non un progetto assistenziale ma un welfare generativo, per chi ha voglia di mettersi in gioco in un contesto in cui poter trovare il sostegno e gli strumenti di cui si ha bisogno. Tutto il team di professionisti, (psicologa, counselor, educatrice e volontari) formati ad hoc, anche attraverso la guida esperta di Gabriele Danesi, responsabile nazionale di Auser Abitare solidale, lavorerà in stretta correlazione con i servizi sociali del Comune e dell’Ambito 13. Competerà ai servizi la segnalazione dei candidati e a un’apposita commissione individuare gli ospiti. «Voglio ribadire il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni di volontariato – aggiunge la presidente -. Soprattutto oggi, in una società sempre più complessa e disuguale, il terzo settore ha la grande possibilità di raccogliere i bisogni delle persone che ogni giorno contattiamo e sosteniamo per ricercare, assieme alle istituzioni, soluzioni concrete».

«Con la firma prende il via un progetto di innovazione sociale dedicato a uno dei temi più sentiti dalla popolazione: il diritto alla casa – afferma il sindaco Simone Pugnaloni -. A nome dell’amministrazione comunale esprimo soddisfazione per questo traguardo e rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i partner che hanno partecipato, in particolare al mondo del volontariato».