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Osimo

Osimo, il Comune a caccia di sponsor per la mostra di Haring

Come per il precedente evento su Banksy, l'amministrazione conta di coprire tutte le spese con la ricerca di sponsorizzazioni che possano sostenere l’evento

Osimo, la conferenza
La presentazione della mostra alla stampa: da destra il sindaco Simone Pugnaloni, il curatore Gianluca Marziani e Matteo Biscarini, presidente dell'istituto Campana

OSIMO – Il Comune di Osimo è a caccia di sponsor per la mostra sulla street art dell’artista statunitense Keith Haring, di cui quest’anno ricorrono i trent’anni dalla scomparsa. Tutta made in New York, l’esposizione che occuperà gli spazi di palazzo Campana dal 28 marzo al 27 settembre, raccoglie circa 80 opere complessive, tra cui circa venti originali di Keith Haring realizzate sui muri della metropolitana tra il 1981 e il 1983.

Sul sito del municipio è stato affisso l’avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni che possano sostenere l’evento. Come con la precedente mostra su Banksy, il Comune conta di coprire tutte le spese. Le offerte dovranno pervenire entro il 31 marzo e sarà riconosciuto allo stesso sponsor un ritorno di immagine nel materiale e nei canali promozionali e divulgativi degli stessi eventi.

La mostra analizzerà le origini di un movimento spontaneo che, da oltre quarant’anni, anima pareti, strade, edifici e ogni superficie su cui gli artisti imprimono nuovi codici della visione con l’intento di proporre al pubblico un’esposizione d’arte strettamente contemporanea soprattutto per coinvolgere e stimolare le giovani generazioni. Nonostante la prematura scomparsa a 31 anni, Haring ha saputo imporre il suo stile che l’ha reso molto più di un graffitista o di un decoratore. Le sue opere hanno uno stile immediato e sono popolate da personaggi stilizzati e bidimensionali, bambini, cani, angeli, mostri, televisori, computer, figure di cartoon e piramidi. Sono caratterizzate da colori molto vividi e accattivanti che ricordano quelle usati dalla grafica pubblicitaria. L’iconografia veicola messaggi semplici che riguardano diversi temi scottanti, il capitalismo, il razzismo, l’ingiustizia sociale, l’apartheid, la droga e l’Aids, ma non mancano di affrontare anche argomenti più gioiosi.