Centro Pagina - cronaca e attualità

Osimo

Osimo, il Comune prolunga le concessioni dei dehors

Dare una mano alle attività fortemente penalizzate dall’ultimo dpcm, come ristoranti e bar, è un punto che unisce maggioranza e opposizione. Tutto il possibile per favorirli, richiedendo ad esempio spazi maggiori

Il centro di Osimo
Il centro di Osimo

OSIMO – Dare una mano alle attività fortemente penalizzate dall’ultimo dpcm, come ristoranti e bar, è un punto che unisce maggioranza e opposizione. Tutto il possibile per favorirli, richiedendo ad esempio spazi maggiori.

«Per il rilancio del centro storico e del commercio avevamo proposto l’installazione annuale dei dehors, concedendo il suolo pubblico gratuito per i primi 35 metri quadrati e secondo criteri estetici e architettonici indicati dall’Ufficio Tecnico del Comune», afferma Achille Ginnetti, consigliere comunale di Progetto Osimo futura.

Anche la consigliera delle Liste civiche Monica Bordoni dice: «Pieno sostegno e solidarietà a tutti gli esercenti di attività pubbliche che oltre a vedersi ridotto l’orario di apertura corrono il rischio di guardarsi dimezzare la clientela per mancanza di spazi. Un piano sui dehors c’è e, nel rispetto dell’arredo urbano, deve essere attuato per gli esercenti richiedenti».

A replicare l’assessore alle Attività produttive Michela Glorio: «È proprio la direzione verso la quale sta andando la nostra amministrazione. Stiamo prorogando tutte le attuali concessioni fino al protrarsi dello stato di emergenza e lavorando sul regolamento dei dehors per prevedere che questi siano continuativi fino a cinque anni per il centro storico come avviene in altri Comuni, ad esempio Falconara e Jesi. Dovranno essere fatti nel proprio fronte e dimensionati rispetto alla metratura interna adibita a somministrazione».

Il sindaco Simone Pugnaloni aggiunge: «Le opposizioni, per attirare consenso, si accorgono solo ora che esistono i dehors. Vorrei dire loro come fino a ieri erano contro ogni iniziativa utile che favorisse la ripartenza in sicurezza della movida in centro. Noi abbiamo fatto la nostra parte in silenzio. Dapprima un incontro alla Soprintendenza, poi la riunione con le attività del centro spiegando le opportunità da sfruttare in questo momento. Per fortuna nel silenzio in tanti esercenti hanno ringraziato delle spiegazioni e già in questi giorni sono al lavoro per progettare i dehors anche in periodo invernale e in tempi di Covid. Queste sono belle notizie: rispettare la salute, investire per ripartire in sicurezza. La salute prima di tutto, l’economia non deve arrestarsi. L’Amministrazione comunale al lavoro per entrambi gli obiettivi».