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Osimo, il clima si “scalda” in vista del bilancio

Spesa pubblica e fondi destinati al sociale sono i temi che tengono in pugno il dibattito pubblico a Osimo in vista dell'approvazione del bilancio di previsione 2018 in Consiglio comunale. «C'è chi vive sulla Terra, c'è chi vive sulle nuvole. Noi viviamo sulla Terra», ha ironizzato il sindaco Simone Pugnaloni

Il centro di Osimo
Il centro di Osimo

OSIMO – Spesa pubblica e fondi destinati al sociale sono i temi che tengono banco nel dibattito pubblico a Osimo in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2018 in Consiglio comunale.

«C’è chi vive sulla Terra, c’è chi vive sulle nuvole. Noi viviamo sulla Terra», ha ironizzato il sindaco Simone Pugnaloni in replica alle accuse sui tagli alla spesa da parte dell’opposizione. «Le diminuzioni sono relative a spese “straordinarie” e una tantum nel 2017, ad esempio il pagamento produttività di 600mila euro ai dipendenti, 350mila euro per il terremoto, 100mila per la vulnerabilità sismica del municipio e 311mila per il contenzioso dell’ospedale – ha spiegato il sindaco -. Per quanto riguarda gli accantonamenti, il calo riguarda i meno due milioni di fondo Tari 2017 che non dovrà essere ripetuto nel 2018 mentre per le politiche sociali è relativo ai contributi da enti sovraordinati che sarà possibile quantificare in fase di assestamento. Un dato importante piuttosto è la diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilità dovuto al miglioramento della capacità di riscossione, non a caso la Tari diminuisce del 2,63 per cento». Segno meno anche per le tariffe per scaglione di reddito della refezione scolastica.

Per il sociale massima attenzione a un progetto in via di definizione per creare borse lavoro, a chi investe in attività economiche, ai disabili e agli anziani: «La spesa corrente del 2018 insomma punta tutto sul sociale e sul rinforzo delle risorse umane nei settori amministrativi – chiude Pugnaloni -, negli altri settori vede rimanere invariata la spesa fatto salvo quelle per la tappa del Giro d’Italia a maggio».