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Osimo

Osimo, la città in lutto per la scomparsa del maestro Giampiero Giorgetti

Ha insegnato alle scuole elementari generazioni di compaesani. È scomparso a 92 anni e ha dedicato tutta la sua vita all'educazione

OSIMO – Il maestro osimano Giampiero Giorgetti, educatore che ha insegnato alle scuole elementari generazioni di compaesani, è scomparso ieri mattina, 22 novembre. Aveva 92 anni e per una vita ha lavorato alla “Bruno da Osimo”.

Il cordoglio del sindaco Simone Pugnaloni è arrivato subito: «Una perdita notevole per la nostra città. Un grandissimo educatore, insegnava i veri valori del vivere civile. È stato il primo akela del gruppo scout Osimo1, tanti scout sono stati educati da lui ai valori del vivere insieme. Uomo “super partes” ha insegnato insomma grandi valori a tanti osimani. A nome mio personale e di tutta la città le più sentite condoglianze alla famiglia».

Giampiero Giorgetti

Quei valori fondamentali per la crescita sana di ogni individuo, il maestro Giorgetti li infondeva a chiunque venisse a contatto con lui, genitori e colleghi che oggi serbano il più bel ricordo di lui. Quella di maestro la viveva come missione. Anche l’ex sindaco Stefano Simoncini lo ricorda: «Con la sua bella famiglia ottenne la civica benemerenza durante l’amministrazione Latini. Lo voglio salutare con una frase del “Libro della giungla”: “Salta Akela, salta”. Una preghiera ed un abbraccio ai suoi cari». La nipote Anna Osimani lascia un messaggio: «È stato un maestro creativo e sempre positivo, ha insegnato a intere generazioni di osimani. Negli anni Sessanta ha contribuito a svecchiare il metodo d’insegnamento, il suo approccio allo studio era basato sulla partecipazione attiva degli scolari: lavoro manuali, il giornalino di classe ciclostilato, cose rivoluzionarie per quegli anni. La sua vita è stata avventurosa e subito in salita con la perdita a soli 11 anni di suo padre. Amante della vita all’aperto, ha fatto parte della squadra di atletica leggera di Osimo ed anche di ginnastica artistica. Amava la musica jazz. Mi ricordo che ascoltava ancora i suoi dischi; grande lettore di gialli Mondadori e amante di “007”. Bravissimo disegnatore e anche scrittore. Amava stare con i giovani così che a cinquanta è diventato il primo Akela del gruppo Osimo 1 con zia Titina. Inserita nello staff del branco abbiamo progettato vacanze di branco rimaste negli annali della storia del gruppo per la qualità della proposta educativa. È stato il primo magister del gruppo Masci di Osimo dedicando al volontariato tempo e passione. È stato volontario alla Lega del filo d’oro ma soprattutto ha cresciuto una splendida famiglia. È stato un marito, un padre, nonno e zio praticamente perfetto, un uomo di fede, vera e profonda, uomo onesto, sincero non ha fatto mai del male a nessuno, ci ha trasmesso insieme a zia e ai miei genitori il vero senso della famiglia. La nostra grande famiglia ha perso il suo decano e Osimo un grande educatore».

I funerali saranno celebrati domani, 24 novembre, alle 15 nel duomo di San Leopardo. La salma è visibile alla casa funeraria delle onoranze Vigiani a San Biagio già da stamattina (23 novembre). La salma, dopo la cerimonia funebre, sarà tumulata nel cimitero Maggiore.