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Osimo

Osimo celebra il compleanno di Dante dedicandogli un ciclo di passeggiate

Il Comune porta avanti il progetto delle camminate all’aperto già sperimentate per tutto il mese di maggio. Stavolta però saranno in onore del Sommo Poeta

Le passeggiate per le fonti di Osimo
Le passeggiate per le fonti di Osimo

OSIMO – Dopo aver siglato l’accordo con il Comune di Offagna per la collaborazione tra le grotte di Osimo e il sistema museale (tra cui la rocca), collaborazione intercomunale per portare valore aggiunto ai territori in un’ ottica di rete e sinergia, il Comune di Osimo porta avanti il progetto delle camminate all’aperto già sperimentate per tutto il mese di maggio. Stavolta però saranno in onore di Dante e riserveranno grandi sorprese all’insegna della cultura a chi vorrà partecipare.

“In cammino con Dante”

«Per l’anniversario dei 700 anni dalla scomparsa del sommo poeta, abbiamo pensato di ricordarlo nel mese del suo compleanno: si stima infatti che fosse nato tra il 20 maggio e il 20 giugno – spiega l’assessore al Turismo e all’Ambiente Michela Glorio -. A partire da oggi quindi, sabato 5 giugno, per tre sabati consecutivi sarà possibile prenotare visite guidate alla scoperta di Dante nel territorio osimano, dalle grotte al centro storico fino alle frazioni. Il titolo parla da sé, “In cammino con Dante”. Per info e prenotazioni numero verde dello Iat».

Le fonti

Continua in contemporanea il percorso di valorizzazione delle fonti storiche presenti sul territorio comunale, tanto preziose da dare il titolo ad altri tour. «Un’altra fonte è stata restituita alla città, quella di San Gennaro nell’omonima via. Oltre alla sistemazione del verde, della staccionata e la sua messa in sicurezza, abbiamo ideato un pannello descrittivo contenente informazioni storiche ed entro il 2021 prevediamo la sistemazione muraria e della scalinata per la sua completa fruibilità», chiude l’assessore. Dal pannello storico si evince che la fonte era già presente nel 1203 assieme all’omonima chiesa (non più esistente); l’uso che ne veniva fatto era principalmente agricolo e di lavaggio della lana. Tante altre fonti erano presenti in città nelle sue vicinanze. A livello turistico due sono gli itinerari costruiti e disponibili: uno che collega le fonti a nord (Guazzatore, Bernini, Fonte Magna, Montecesa, Tesoro e Acquaviva) e l’altro a sud (Fonte Magna, Fellonica, Gattuccio, Montecesa e Tesoro).